1. Era uno di quei giorni nei quali il diavolo si annoiava (epilogo)


    Data: 25/11/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Tibet

    Nota dell'autore. Eccoci alla fine di questa fatica, mia e di chi mi ha coraggiosamente seguito, adoro i racconti lunghi... ma presentarli come fossero un romanzo d'appendice, a puntate cioè, è faticoso. Ne ho diversi in versione pdf, una cosa che uso spesso come soggetto è il prete laido e libidinoso. Forse perché li odio? Comunque chi li volesse leggere me ne faccia richiesta e indicherò il link. ^^^^^^^^^^^ -Tu guardi, vero prete? Mettiti lì… nell'angolo dietro a quell'armadio… guardami bene… vedrai quanto sono puttana e ti piacerà da morire. Devi stare vestito, ma dovrai masturbare quel grosso cazzo che hai! E godere… venire più e più volte!- Tirò il giovane vicino ad un divano e qui gli si inginocchiò davanti… aprì i pantaloni e fece uscire a fatica il cazzo… -Dio! Che bello sei! Oltre ogni mia rosea previsione! Troppo… troppo bello! Ora ti adoro… cazzo meraviglioso!- Era davvero in ginocchio e in adorazione! Teneva la grossa verga con ambedue le mani e passava le dita sulla liscia cappella e sulle vene in rilievo, poi andava a palpare il grosso scroto e mugolava. Avvicinò infine la bocca e prese a baciarlo, avendo cura di spargere della saliva e iniziò a prenderlo in bocca, lo inghiottiva e poi lo lasciava. Ora la verga era lucida di saliva e il giovane stava in piedi inarcato, tutto era troppo per lui. Troppa libidine e troppo piacere e rantolò… -Sto… per godere… sto per sborrare…- Monica accentuò il suo succhiare e ora le sue mani masturbavano veloci l’asta e ...
    ... stringevano i grossi e duri coglioni. E il prete si svuotò con un urlo davvero poco umano! Sembrava un leone che ruggiva nella savana! Monica attendeva con la bocca spalancata, succhiava a tratti ma voleva che la sborra uscisse con la massima forza possibile e che la colpisse sia in bocca che sul viso, stringeva forte le cosce e anche lei era ad un attimo dal piacere. Un solo tocco… una lievissima penetrazione? E lei sarebbe impazzita dal godimento! Ecco… sentì la sborra uscire, sentì gli stimoli muscolari dell’eiaculazione e la vide… lunghi fiotti la colpirono e la ricoprirono, lei usò la lunga lingua per leccarsi per poi, ad eiaculazione finita, prenderlo nuovamente e lungamente in bocca, succhiandolo forte. Nel mentre... l’anziano si stava menando, amministrava giudiziosamente evitando di venire troppo presto, era anche cosciente che era dietro ad impazzire. Il suo grosso arnese era da intimidire veramente. Non solo largo all'eccesso ma impressionante. Era come se presentasse delle bitorzolute protuberanze. Vero… che erano solo delle vene ma l’impressione che davano? Sembrava un grosso ramo di quercia pieno di nodi. Monica lo guardava di sottecchi poi staccò un attimo la bocca e gli impose… -Non mi sborrare a terra… prete! O ti farò pulire con la lingua..!- Non smise intanto di usare la bocca con quel cazzo che non voleva saperne di cedere. Duro… era ancora duro. Si rialzò e se lo tirò dietro, lo trascinò in camera e qui sul letto caldo che sapeva ancora del marito si stese, si ...
«123»