1. Un giorno di ordinaria pazzia.


    Data: 26/11/2020, Categorie: Etero Autore: Tibet

    ... culo fa colpo anche in chiesa? Mi rovina. E vattene... no? Ma non hai da fare altro che guardare il culo alla mia donna? E in chiesa poi? Aspetto, macché... fa finta di leggere la descrizione posta a lato della cappella, non si schioda. Dai sediamoci e strofina quelle cosce, dai... voglio che godi... qui... seduta... accidenti se mi piacerebbe toccartela ora, succhiarmi le dita bagnate di te... tirare quel cazzo di spaghetto... mi metto in ginocchio fra le tue gambe e adoro te! Ti adoro!!! Tu il mio dio... l'unico... e il tuo culo il profeta. Blasfemo! Il tizio è in piedi appena a lato della panca, poi finalmente se ne va, era ora! Lo segui con gli occhi? Tu sei davvero bastarda dentro. Ah... e sei più porca di me. Alzati ora, svelta! Voglio fare una cosa. Il confessionale.. voglio confessarti, fare il prete. Che fai? Non vuoi? Guarda... entraci o ti spingo dentro io e faccio un casino! Dai... entra! E' un confessionale chiuso, antico, ha degli sportelli in legno, chiudo il tuo ed entro dall'altra parte. Una grata ci divide ora. Confessati figliola! Apri il tuo cuore... la tua anima... il tuo culo! Raccontami... ma che cazzo hai combinato? Ora ti piace... porca! Hai messo da parte tutte le tue remore. Ti piace raccontarmi di lui, degli altri... delle donne... ci godi... ti stai bagnando... la tua fica piena deve essere un fiume. Toccati! Masturbati! Cazzo! Fallo... falloooo...! Apri i jeans e toccati, dai tirali giù e mettiti in ginocchio e godi! Appoggia il viso alla ...
    ... grata, fammi sentire il tuo fiato caldo... i tuoi gemiti.. e quando vieni.. urla.. urla! Mi eccito, la tua voce che racconta, so che sei porca, ti adoro... voglio che tu sia così, ma ogni volta apri una pagina nuova e questo mi fa morire. Ho il cazzo duro. Inizio a menarmi... in piedi... che sbarra è diventato! Che strano! Sono capace di scopare per ore senza venire e poi a sentirti... ho voglia di venire subito... di godere! Apri la bocca... appoggiala alla grata! Oraaaaaaaa...! Ci sborro sopra... la riempio! quanta è... e come cola! Qualcosa ti ha raggiunto sul viso! Leccala e lecca sta grata... dai fallo! Usciamo. Sei rossa in viso... ti vergogni? Hai paura per la tua anima? Ma sono io il tuo Salvatore! Salvezza e perdizione...! Colpa e redenzione...! io ti salverò... o ti perderò? Ti sollevo da tutti i tuoi peccati... ti benedico! Voglio essere il tuo agnello sacrificale. Sei blasfemo! Sei porco... sei miscredente... sei... sei... Piantala! Ho fame... non abbiamo fatto colazione, tu? Perché ci guarda questa? Quella coppia? Vicino a noi... il tavolo accanto? Che mania copiare il modo di vivere altrui, questi locali che posizionano i tavoli uno accanto all'altro come in un bistrò parigino.. ma dove è la riservatezza? La possibilità di giocare un po'? Ci laviamo le mani? Ci stringiamo in quel cesso e bacio la tua bocca, se il locale non fosse strapieno ti scoperei qui... lo sai come... vero? Chinata sul lavabo, io dietro. Ho voglia. Al tavolo...? Quella donna del tavolo accanto ...