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Pazza o...
Data: 30/11/2020, Categorie: Etero Autore: belisario
... noi si aprì e una piccola signora sulla sessantina uscì, squadrandoci da sotto quello che sembra lo chignon di una nonna. La segretaria del professore. Forse ero salvo."I dottori S. e R. suppongo"Non ebbi tempo di rispondere che l'abbracciatrice folle rispose per me "Siamo noi!""Bene, venite dentro che vi spiego cosa dovrete fare il prossimo mese"Perchè non sto mai zitto?I venti minuti successivi camminammo prima dietro la segretaria , poi un'infermiera, infine uno specializzando. Con sempre meno voglia ci spiegarono come funzionasse il reparto, dove cambiarci e come avere le firme a fine mese."Insomma..." concluse lo specializzando "girate pure, ma non disturbate... anzi se volete stare a casa direttamente, la firma ve la metteranno comunque"In tutto il giro Teresa ( almeno la segretaria mi aveva risparmiato figuracce sul nome ) aveva continuato a fare domande, muoversi a scatti e ridere anche a quello che tutto sembrava fuorchè una battuta. E a strusciarsi. Su di me. Sullo specializzando. Probabilmente l'avrebbe fatto anche su un paziente passato in corridoio non avesse avuto in mano un pappagallo pieno.Riuscii a staccarmene entrando nello spogliatoio. Mi guardai intorno e, ovviamente, non c'erano armadietti liberi, ma solo qualche sedia sparsa. Poco male... avrei solo posato giacca e maglia e tirato fuori il camice che, dopo 2 ore in uno zaino, sembrava essere appena stato vomitato.Stavo cercando di dargli un'aspetto decente, quando una porta laterale si ...
... aprì e sbucò una testa riccioluta"Nello spogliatoio delle donne fa freddissimo" e dicendolo spalancò la porta facendomi vedere la finestra aperta "vengo a cambiarmi qui" piccola pausa scenica "se per te non è un problema"Prima che potessi aggiungere alcun che, era già entrata e aveva iniziato a tirare fuori roba dallo zaino. Un sorriso di circostanza, mi voltai e tornai a trafficare col camice."Senti, ma non è che ti sto antipatica che non mi parli?" mi voltai per ribattere, ma la risposta mi morì in gola. Teresa si era tolta la maglietta e, a petto nudo, stava fissandomi col dito alto."Ecco, neanche mi rispondi adesso" aggiunse con un sorriso finto impacciatoSempre fissandomi iniziò a slacciarsi i jeans.Deglutii. Deglutii di nuovo. Distolsi lo sguardo. Meno male che era senza tette, altrimenti i miei occhi sarebbero rimasti attaccati a lei come la lingua su un palo ghiacciato."Ma figurati... no no..." una macchia di umido sul muro opposto divenne improvvisamente interessantissima da fissare"Meno male! Pensavo di doverti convincere..." qualcosa di caldo mi avvolse il toraceSentii che di slancio si era appoggiata a me, abbracciandomi e affossandomi la testa nel petto.Alzò lo sguardo su di me e incontrò i miei occhi stupiti "Amici?"In mutande. E calzini. Anzi UN calzino. Per il resto nuda. Dall'alto le gambe non riuscivo a vederle, ma il culo quello si... ed era una vista stupenda. Sodo, leggermente sporgente, di quelli che viene voglia di stringere e morsicare...No ...