1. Ultima avventura e festa di compleanno.


    Data: 01/12/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: abeba

    L’ultimissima avventura la ebbi una decina di giorni fa.
    
    Lavoro presso una casa editrice come poligrafica (leggere l’ultimo mio racconto in ordine cronologico: “Dal buio alla luce”) e il mio reparto è situato nel piano terra di una palazzina di 5 piani tutta dell’editore.
    
    Una mattina mentre stavo lavorando chiesi il permesso al mio capo reparto di una pausa per il caffè nella stanzetta dove sono posizionati i distributori automatici di bevande, lui mi diede il permesso e io andai. Al lavoro indosso sotto il camice nero o la gonna e una camicetta oppure solo l’intimo. Dentro il reparto fa sempre molto caldo per via dei nastri rotatori. Quel giorno come spesso usavo fare avevo solo il reggiseno e il perizoma. Mentre ero nella stanzetta e stavo fumando appoggiata con le braccia sul davanzale della finestra che dava sulla strada entrò il mio capo, mise la moneta nel distributore e si bevve il caffè. Poi mi si avvicinò da dietro e mi disse: “Coma va Amallia. Prendi un po d’aria fresca?” Le risposi: “Si! Ancora un attimo , due note e poi ritorno al mio posto!” lui aggiunse:” Non preoccuparti, fuma tranquilla…” nel frattempo mi si appoggiò dietro e continuò:” Quest’anno non vuole proprio piovere”. “ Già..!” le risposi. Intanto sentivo il suo cazzo in erezione contro il mio sedere. La cosa mi fece piacere…sentivo che ero ancora desiderabile nonostante tutto.
    
    Poi le sue mani iniziarono a palparmi il culo e le tette, lasciandolo fare mi sbottonò il camice e continuò con più ...
    ... intensità. Io mi girai e le dissi…”perché non me lo togli mentre ci sei”. Non se lo fece ripetere due volte, mi sfilò il camice dalle braccia e guardandomi mi disse: “ …è da un bel po che ammiro il tuo corpo, e devo proprio dire che sei molto bella, hai un culo e due tette da far resuscitare anche i morti”. “Allora guarda meglio…” continuai sorridendo. A quel punto mi tolsi il reggiseno liberando le mie tettone e lui fini subito con la faccia sopra, baciandomi i seni e leccandomi i capezzoli ormai turgidi. Avevo voglia di scopare quella mattina. Con la mano gli spinsi la testa sotto e lui sfilandomi il perizoma iniziò a leccarmi la figa. Mi passava la lingua dall’ano al clitoride, poi si soffermava un po su esso per ritornare all’ano. Io intanto godevo già e la figa era tutta bagnata. Allora tirò il cazzo fuori dalla patta dei pantaloni mi fece girare di spalle sempre davanti alla finestra e mi abbracciò da dietro. Io mi appoggiai al davanzale con le braccia e sentivo il suo cazzo duro che dietro di me, si strofinava contro il mio culo. Mi stavo eccitando molto, anche per il fatto che dalla strada qualcuno poteva vederci e dal pericolo che qualcuno poteva entrare all’improvviso. Le sue mani erano molto veloci e mi stavano esplorando tutto il corpo, infilandosi ovunque. Poi mi fece abbassare rigirandomi e iniziò a sbattere la guancia contro il suo cazzo duro. Lo strofino’ sulle mie labbra.
    
    Mi sentivo cosi’ puttana ed eccitata che lo lasciai scivolare tra le mie labbra, quel ...
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