1. Lui le entro' dietro e io nella patatina


    Data: 02/12/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: RedTales

    E' da alcuni anni che con il mio amico Renato mi diverto. E' un bell'uomo, appena oltre la quarantina, deciso, ben dotato, simpatico e tra noi si è instaurata una buona intesa. Niente di indissolubile, beninteso, semplicemente un rapporto fatto sul reciproco piacere di stare insieme, per godere dei nostri corpi. Ci vediamo con una certa regolarità e la cosa ci appaga e soddisfa. Io, che non ho ancora raggiunto la trentina, principalmente, o quasi esclusivamente, interpreto un ruolo passivo, ben felice di assecondare i suoi desideri e di soddisfare le sue voglie, principalmente con la bocca e con il culetto.
    
    Qualche giorno fa, dopo un lungo pomeriggio di sesso, mentre lo coccolavo, mi ha raccontato di un'avventura che aveva vissuto pochi giorni prima con una splendida ragazza, confidandomi che era stato bellissimo ma che anche quando sta con me si diverte in un modo esagerato.
    
    Non so come, ma parlandoci addosso della cosa siamo arrivati all'idea di provare a fare del buon sesso tutti e tre assieme. Lucia, questo il suo nome, aveva un irrefrenabile voglia di uccelli e non ne era mai soddisfatta, cercando in continuazione nuove occasioni per essere al centro dell'attenzione di qualche maschio. Sicuramente avrebbe accettato con disinvoltura una simile proposta.
    
    Obiettai che non avevo mai provato una particolare attrazione per le donne, anche se, alcune volte, mi ero trovato coinvolto in momenti di intimità...
    
    Per Renato la cosa non sembrava particolarmente ...
    ... d'ostacolo in quanto avrei fatto semplicemente ciò che mi sarei sentito di fare e che, sia a lei, che a me, avrebbe pensato lui, riuscendo, sicuramente, a farci godere entrambi.
    
    Pensai che si poteva fare e che sarebbe stata un'esperienza simpatica.
    
    Alcuni giorni dopo ci trovammo nel bar gestito dalla ragazza. L'unica condizione che aveva posto era che voleva vedermi per essere sicura che gli potessi andare bene.
    
    Lucia non ci mise molto a decidere: ci stava. Senza aggiungere altro ci invitò a seguirla nel retro. Pensai che era proprio vero quanto mi aveva raccontato, anche se avevo ancora qualche dubbio che poteva trattarsi pur sempre di uno scherzo orchestrato nei miei confronti.
    
    Lo stretto corridoio portava in una stanzetta arredata come un ufficio ma con l'aggiunta di un ampio divano. Dopo essersi chiusa la porta alle spalle, iniziò subito a passarci le mani proprio li, per poi abbassarsi e aprirci la cerniera.
    
    Lo fece con rapidità e naturalezza e in un attimo i nostri due uccellini erano liberi, anche se ancora piuttosto moscetti. Mentre iniziò ad accarezzare il mio, dopo essersi rovesciata all'indietro i lunghi capelli, si prese in bocca l'altro.
    
    Anche se si lavorava il cazzo di Renato era abilissima a... manovrare il mio e non riuscivo a staccare gli occhi da quelle labbra che lo risucchiavano completamente per fermarsi contro i peli del pube. Quasi contemporaneamente sia il mio che l'altro, stimolati così abilmente, erano pronti e nella loro massima forma. ...
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