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Di nuovo da Marta
Data: 02/12/2020, Categorie: Etero Autore: 36degrees
... tavolo della cucina.Marta aprì spontaneamente le gambe con la naturalezza di chi lo fa ormai per abitudine, quindi mi inginocchiai di fronte a lei e cominciai a leccarle la vagina attraverso le calze a rete scoprendola già bagnata fradicia.Anche lei era uscita dalla doccia da pochi minuti, potevo chiaramente sentire il profumo del bagnoschiuma sulla sua pelle.Mi alzai dunque in piedi e la baciai, poi le diedi un leggero schiaffo sulla guancia riportandomi in pari.Mi slacciai la camicia, poi i pantaloni, abbassai i boxer e dopo aver maneggiato il membro per qualche secondo le appoggiai la cappella sulla vagina e glielo spinsi dentro fottendola per qualche minuto.La sollevai quindi nuovamente di peso e la condussi verso il divano del salotto facendola piegare a novanta gradi con il ventre appoggiato al bracciolo dello stesso.�Apri grande�, le dissi con tono autoritario.Marta capì al volo cosa intendevo e portandosi le mani alle natiche le allargò al massimo che le era consentito dalle calze mostrandomi il suo splendido ano.�Ne vale la pena?�, le chiesi riprendendo il membro in mano.�Cosa ne vale la pena?�, rispose giustamente lei.�Farselo sbattere nel culo, godere per pochi attimi per poi provare dolore per giorni anche al solo pensiero di potersi sedere�, dissi io.�Proprio perché non voglio più provare dolore voglio che tu mi ci faccia abituare�e sarà meglio che ci sarai sempre quando avrò questo desiderio�, disse Marta.�Perché dici questo?�, replicai io.�Perché è vero ...
... che se aspetto che quel cornuto del mio ragazzo mi soddisfi a dovere faccio in tempo a morire, ma è vero anche che il mio culo potrebbe avere centinaia di potenziali clienti�soprattutto perché sono disposta a darlo anche gratis�, rispose lei.Strinsi il membro fra le mani e senza che lei dicesse altro glielo spinsi direttamente su per lo sfintere anale; perdere la priorità sul suo bel culetto era infatti l�ultima cosa che volevo.Marta cacciò un urlo udibile fino al piano terra.�Ma allora sei stronzo!�, tuonò. �Non sono ancora pronta così!�, aggiunse.Oh certo, il lubrificante, come potevo essermene dimenticato.Mi recai in camera, aprii il cassetto del comodino di Marta e lo recuperai, quindi tornai da lei e glielo spalmai preparandola a dovere alla penetrazione; questa volta però ne utilizzai decisamente meno della volta precedente.L�obiettivo da raggiungere era infatti quello di abituare il suo ano all�ingresso di corpi estranei in modo da renderlo predisposto alla penetrazione in qualsiasi occasione anche senza particolari accorgimenti quale era l�utilizzo del lubrificante.Solo così Marta sarebbe potuta diventare la troia sempre disponibile che desideravo diventasse e che lei stessa desiderava divenire.Il mio viso si illuminò di un sorriso raggiante quando fu pronta e potei cominciare a spingerglielo nel culo sempre più forte.�Sai, l�altra volta potevo pensare che tu fossi un po� ubriaca ma oggi mi hai tolto ogni dubbio�sei veramente una puttana!�, dissi continuando a ...