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Educazione anale femminile.
Data: 03/12/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: RedTales
... l'indice. Altro urlo. “Piano, mi fa ancora male” Lasciò che il dito, leggermente premuto, si insinuasse nel pertugio man mano che lo sentiva cedere. E ci riuscì. Dopo qualche minuto lo aveva infilato tutto dentro. “Lo senti?” “Si. E' dentro?” “Tutto” “Va bene.” Lo tirò fuori ma come uscì lei si lamentò di nuovo, come pure appena lo spinse ancora dentro. Dopo una decina di urletti gli chiese se lo avesse già fatto con altre e lui rispose in modo affermativo. “Ma fa sempre così male?” “No, sei la prima che me lo dice.” Questo non le andava bene, doveva riuscirci anche lei e così cercò di resistere mentre il dito continuava con il suo ritmo ma le dava un grande fastidio e non provava proprio nulla. Quando passò al pollice, non riuscì a trattenersi e gridò di nuovo. Con grande fatica lo fece provare e riprovare ma le sembrava proprio non funzionare. “Mi sembra abbastanza largo, vuoi che provi con… lui?” “Solo un pochino.” La cappella era entrata solo per metà e l'urlo si sentì lontano. “Fermati, mi stai rompendo. Mi fa male.” Si agitò e si girò di scatto. “Lasciamo stare. Mi fa troppo male.” Vedendolo così perplesso si piegò in avanti e gli fece il più bel pompino che avesse mai fatto, facendolo contorcere e questa volta fu lui a gridare forte, ma per il piacere. Quella sera, a casa, passò ore a cercare notizie sulla penetrazione anale. Non era possibile che le facesse così male. Doveva riuscirci! Il culetto era uno ...
... dei desideri che i maschietti volevano spesso provare ed era giunto il momento di accontentarli. Si sarebbe… allenata da sola per prepararsi. Aveva visto che tutti dicevano di iniziare con oggetti piccoli per poi crescere e, soprattutto, in ogni forum si parlava del lubrificante che fu la prima cosa che comperò il giorno dopo. Nel sexy shop guardò dal vero sia i peni che i dildi ma, come aveva visto su Internet erano troppo cari. Decise così di utilizzare oggetti che poteva trovare facilmente in un supermercato a buon prezzo. Quando rientrò a casa aveva un sacchettino con dei pennarelli di varie misure, delle colle stick, dei deodoranti, degli spray, due giocattoli per cani. Tutti questi oggetti erano cilindrici, con la punta stondata o in parte sferici e abbastanza lunghi e… sarebbero stati, assieme alla crema al silicone, quelli che le avrebbero “affrancato” il lato b. Iniziò “l'addestramento” con un profondo lavaggio. Appoggiò il tubo della doccia, al quale aveva svitato l'erogatore e si riempì più volte per essere sicura del risultato e, una volta finito si asciugò bene. Si unse dentro e fuori abbondantemente e, appoggiatasi con una mano sul lavandino cominciò con una penna. Anche se lentamente la fece scivolare dentro per una decina di centimetri. Tutto bene. Prese a muoverla senza problemi. Perfetto, passò al pennarello. Lo ricoprì di gel e piano piano anche lui sparì li dentro per poi tornare fuori più e più volte. All'inizio percepì benissimo lo sfintere che ...