1. 91 - al bagno turco


    Data: 05/12/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: IlBaroneRosso

    ... per mano, lei non fece resistenza e nemmeno quando la guidò nel primo dei loculi scuri, e l’abbracciò e la baciò, nemmeno allora fece resistenza.
    
    Finalmente.
    
    Ora stavano scopando.
    
    Lei si era messa in braccio a lui, si era seduta sul suo membro e si impalava e intanto lo baciava.
    
    - Forse dovresti metterti l’impermeabilino, non credi?
    
    - Hai ragione, tesoro, ma non ho avuto il tempo di andare a prenderlo. La prossima volta me lo porto dietro.
    
    E la baciava sulla bocca, e poi tirandosi indietro, le baciava la punta del naso, e le strizzava i capezzoli e l’abbracciava stretta stretta e ancora e ancora, senza fermarsi con la bocca e con le mani, sempre tenendo gli occhi aperti a guardarla fisso negli occhi.
    
    Alla parte di sotto ci pensava lei: appoggiava i piedi in terra, si alzava qualche centimetro, poi si lasciava cadere addosso, per farlo entrare più dentro.
    
    E Ciccio aggiunse:
    
    - Ci sarà una prossima volta, vero, amore senza nome?
    
    - Oh, scusa, neanche le presentazioni! Comunque piacere, molto piacere. Tanto piacere, infatti sono già venuta. Mi chiamo Isabella. E tu?
    
    - Piacere anch’io. Mi manca poco e poi vengo anch’io.
    
    Ansimando, aggiunse:
    
    - Io sono Francesco, ma puoi chiamarmi Ciccio.
    
    Quando ebbero finito si sciacquarono nella doccia a fianco: acqua fredda, ma almeno si erano ripuliti.
    
    Non smetteva di toccarla, baciarla, strizzarla. Un corpo favoloso. Glielo disse.
    
    Lei gli spiegò che da giovane aveva fatto l’indossatrice, aveva ...
    ... sfilato per la sartoria fiorentina di suo padre e suo zio, ma ora si era appesantita.
    
    Addolcita, non appesantita, diceva lui. E non smetteva di baciarla.
    
    - Scusa Ciccio, ma prima, quando stavamo scopando, ho sentito una mano che mi toccava di dietro, mi toccava il culo. Non eri tu. Chi era?
    
    - Il ragazzo di prima, non l’hai capito? – E aggiunse: - gli ho fatto segno di andarsene, non era il momento.
    
    - E cosa voleva? Non ha visto che ero impegnata con te?
    
    - Magari avevamo voglia di farlo in tre e lui si proponeva.
    
    - E come facevo? Era impegnata. C’eri dentro tu. In quella posizione poi.
    
    - In effetti hai ragione, Isabella. Magari in un'altra posizione . . .
    
    - Non l’ho mai fatto. E penso che sarebbe una cosa da puttana, non credi?
    
    - No, tesoro. Se ti piace una persona, non ci sono limiti. Ovviamente se il tuo partner è d’accordo.
    
    - E tu saresti stato d’accordo? E cos’avresti pensato di me?
    
    - Che sei una donna dolcissima, l’hai capito, mi sto innamorando di te, del tuo corpo, non solo della tua vagina. Sei dolcissima. Avrei pensato che oggi avevi voglia. Capita. È bello quando capita. Ho goduto anch’io della tua voglia.
    
    - Hai ragione. Su tutto. Anche io mi sto innamorando di te, di questo sesso che stiamo facendo. Ed è vero anche che avevo voglia. E ne ho ancora. E mi sto eccitando con questi discorsi.
    
    Intanto che parlavano, Isabella l’accarezzava e lui continuava a baciarla e abbracciarla e lisciarla e strizzarla. Stavano di nuovo inseguendo le ...