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Le mutandine dell’amica di mia figlia (cap 4)
Data: 06/12/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: PifferaioMagico
... vaginali. Per affondare con cura artigianale lo spazzolino nella figa, morbida e scivolosa, rinvigorita dai bagnoschiuma e dai vapori. Fino a farlo scomparire per almeno tre quarti nelle profondità della sua vulva rasata. **************** Non so quanto tempo sia passato. Un minuto, un giorno, un anno intero. A scuotermi di colpo è il rumore brusco dello spazzolino che ritorna nel bicchiere e di lei che accende il phon, decisa ad asciugarsi i capelli che le scivolano ondulati a mezza schiena. — Scusami, ci seii..?? — dice lei dall’interno del bagno. Mi allontano come un gatto di una decina di metri, per non darle l’idea del guardone appostato. — Sì Veronica, dimmi. — rispondo orientato verso la parete opposta — Che ti serve? — Hai una spazzola, per caso? Dal cassetto di mia figlia estraggo una spazzola in ceramica. — Eccola, te la passo? — Entra pure, ti devo chiedere una cosa… Guardo la mia mano tremolante che afferra la maniglia del paradiso. Apro lentamente e i vapori mi investono. Ma io sono già sudato da ...
... un pezzo. — Vedo che hai preso il mio accappatoio… — fingo stupore, sorridendo con naturalezza posticcia. — Oooohhh scusami, è vero! L’asciugamano era un po’ piccolo… — Ma no, figurati… Ne ho un altro. Vorrei isolare dal mondo quei pochi metri cubi. Staccarli come un tassello d’anguria dal resto della vita e farli scomparire con noi dentro. Lei decide di sedersi sulla tazza chiusa del water. Mi guarda. — Mi serve uno spazzolino da denti. È la prima volta che si rivolge a me senza timidezze. Ora è assertiva. Mi fa capire che è iniziato il gioco. Le gambe mi tremano un po’. — Ora guardo in questi armadietti… — rispondo, dandole le spalle per riprendere fiato. Quando mi rigiro, una nuova sorpresa. Veronica si è aperta l’accappatoio, ha allargato le gambe e mi mostra la sua nuova conquista. I miei boxer di cotone blu. — Ho scordato le mutandine di là… Li ho messi per non prendere freddo. Ti dispiace? — No che non mi dispiace — dico finalmente io, entrato nella parte. Come se il mondo finisse tra due ore. [CONTINUA]