1. Ancora un altro giorno


    Data: 08/12/2020, Categorie: pulp, Autore: scopertaeros69

    ... prenderò a prestito, riadattandola al mio bisogno. Due sere più tardi mi introduco in casa, so che lei è appena rientrata, è abitudinaria, una lunga doccia per lavarsi di dosso la giornata, forse il sudiciume con cui si è confrontata scavando nella spazzatura degli altri... la capisco sapete? Sento l'acqua scrosciare, mentre mi avvicino silenzioso al bagno, attento a non emettere il minimo rumore. Le porte spalancate, i vestiti a terra, chiaramente si gode l'intima sicurezza delle mura di casa, sebbene , visto che io sono qui che la osservo nell'ombra mentre è sotto la doccia, di sicuro vi sia proprio nulla. La guardo insaponarsi e massaggiarsi, ma non c'è nulla di innocente o casuale, le sue carezze indugiano troppo, le dita affondano tra i seni e le mani spesso saettano tra le gambe. Se non fossi sicuro che ignora la mia presenza, direi che si sta offrendo ai miei occhi per provocarmi, per portarmi ad impazzire di desiderio, trascinarla fuori dal box e prenderla sul letto. Sino ad ora ha semplicemente giocato, con i suoi stessi desideri, il cambio di marcia avviene quando dirige il doccino con sicurezza verso il punto di congiunzione delle gambe. La guardo arcuare la schiena lucida d'acqua, i muscoli e i tendini guizzare sotto la pelle delle gambe, percorse dagli ultimi residui di schiuma. La testa buttata indietro e i sospiri e gemiti che l'acqua che cade non riesce a coprire, mentre si offre agli zampilli aghiformi che si insinuano caldi tra le gambe. Trema mentre ...
    ... l'orgasmo monta dalle piante dei piedi, su per le caviglie ed i polpacci, scalarne le cosce, liquefarne la fica e tendere allo spasimo la rigidità dei capezzoli gonfi. I muscoli del collo contratti mentre ansima a bocca aperta, mentre prega sé stessa di fare in fretta di concedersi un piacere che invece si amministra con lussurioso tedio. Viene infine tremando, con un rauco grido in gola, reclinando il capo gocciolante in avanti, le mani per reggersi sulle piastrelle bagnate, le stesse verso le quali vorrei spingerla per prendela da dietro. Sono eccitato, tanto da desisderare di stuprarla, ma la contempo so di essere lì non per soddisfare la mia eccitazione...ed allora cammino verso la doccia. Il lavoro è lavoro... aspetto che esca, la testa coperta da un asciugamano, l'accappatoio aperto, sopraffarla è un gioco da ragazzi; non mi sono portato nulla dietro con me, tutto quello che userò l'ho prelevato qui in casa sua, quando la ritroveranno sarà l'ennesima vittima di un gioco di letto stravagante finito male, di un partner ignoto scappato per lo spavento di aver causato l'irreparabile in preda all'eccitazione. Immobilizzata sul letto, con i polsi legati alla testiera dalle sue stesse sciarpe di seta, la cintura dell'accappatoio per le caviglie... un foulard in bocca, il suo sguardo è terrorizzato, ma nel contempo eccitato. Ho preso un suo vibratore dal cassetto e gliel'ho fatto scivolare acceso dentro la fica, ancora umida di piacere. Sa che sta per morire, sa che io la guarderà ...