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Falla!
Data: 09/12/2020, Categorie: Etero Autore: carloxxxbsx
Era una mattina, ed era strano correre in auto per quella strada. Di solito la percorrevo a mezzanotte, arrivavo da lei che la piccola dormiva e ci si chiudeva in camera da letto. Quella volta ci incontravamo di mattina, oramai si era separata, e la mattina era libera fui io a dovermi liberare a lavoro e raggiungerla. Mi aspettava, come al solito, con il caffè già sul fuoco, e quando entrai notai subito che i suoi capelli odoravano di buono come sempre. Che bei capelli sinuosi, castano chiari ma questa volta con dei colpi di luce straordinari. Era andata dal parrucchiere chissà se perche sapeva che quella mattina andavo da lei. Varcando la soglia di casa sua la vidi ai fornelli, girava lo zucchero nel brick, mi guardò e prendendomi in giro disse:" a qualcuno piace la schiumetta nel caffè!". Io feci subito una stupida battuta allusiva: " non stancarti subito il polso ed il braccio!" Mi avvicinai e ci baciammo, aveva appena fumato, ma aveva l'attenzione di non farsi trovare mai con la sigaretta accesa, sapendo che io non fumavo, ed in più, che mi dava fastidio. Lei era l'unica con cui un po sopportavo, ma ero ammaliato dal suo corpo sinuoso, ed il resto passava. Ci prendemmo il caffè ed a differenza del solito eravamo già stretti ed avvinghiati. Posammo le tazzine ed io iniziai a baciarla e le mie mani andarono ovunque subito. Mi comportavo come se quel corpo mi appartenesse, ero sicuro che non si vedesse con nessuno (dopo ...
... anni poi scoprii da fonte sicura con somma delusione verso la persona che invece non ero il solo ad incontrarla). E lei sembrava gradisse che io mi appropiassi dei suoi seni piccoli, delle sue cosce magre e del suo sedere statuario. Si perche aveva un sedere statuario, nella sua magrezza portava un sedere alto, per niente piattocome invece molte magre hanno, quasi alla brasiliana, completamente all'insù in maniera naturale ma non turgido su e lievemente morbido, lo bramavo ogni volta. Adoravo quei jeans anni sessanta dalla vita bassa che indossava spesso e che indossava anche quella mattina, glieli calai in fretta e la girai verso la cucina, volevo possederla subito. Lei mi lasciò fare forse perche la vedeva come un intesa tra di noi o forse perche anche lei aveva voglia subito, iniziammo così in piedi con le nostre anche unite e ritmiche e le sue mani protese in avanti sulla cucina. Avevamo tutta la mattina eppure io avevo fretta di sentirla venire, lei invece, sembrava compassata e rilassata, come se fosse consapevole che quella mattina mi aveva, che quella mattina ero suo, che quella mattina il tempo giocava a suo favore. Andai avanti un bel pò, anche questo era il sintomo che quella mattina lei aveva il dominio del tempo, fino a quando con sospiri e piccoli si, se ne venne. Quando veniva non era completamente bagnata ma minimamente lubrificata come se il tutto rimanesse dentro di lei. Ma aveva un modo inconfondibile di venire non poteva ingannarmi, ...