-
In campagna... 8. al bar
Data: 10/12/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Calaf
... enormemente. Annuncia il suo prossimo orgasmo e ci rimane male quando Marisa si stacca da lui. La ragazza ha un sorriso di comprensione per colui che è quasi un moroso per lei. - Dai, cerca di resistere, devo ringraziare Silvia – Questa guardandola si era eccitata e aveva portato una mano sotto la corta gonna a massaggiarsi la micina, così come le aveva visto fare al mattino, comprendendo come non avesse potuto resistere alla tentazione. Sentendo le sue parole aggrotta le sopracciglia, non capisce, fino a che Marisa le tende la mano, la tira a sé facendola salire sopra Francesco. E’ lei che solleva la gonna, scosta gli slip e indirizza il cazzo durissimo all’ingresso della vagina. A Silvia basta scendere un pochino per sentirsi penetrare. Geme sommessamente e si lascia andare impalandosi. E’ talmente eccitata che le occorre veramente poco per godere. Cavalca Francesco con forza, spingendo avanti il bacino con forza, sentendolo entrare e uscire dal suo corpo. Di fianco Marisa si è alzata la gonna, si è tolta lo slippino e si carezza mugolando. Il suo viso è stravolto dal piacere, la micina, così simile alla sua, è aperta, bagnata. E’ con questa visione negli occhi che Silvia gode non riuscendo a trattenere degli urletti, fregandosene che qualcuno possa udirli, agitandosi scompostamente sopra il ragazzo che non resiste a sua volta: - Non ce la faccio piùùùùùùùùù – Urla Francesco, e Marisa si scuote, si butta addosso ai due avvinghiati, toglie ...
... il cazzo dalla micina di Silvia e se ne appropria con la bocca appena in tempo per ricevere il primo schizzo. Stringe le labbra sull’asta per non perdere nemmeno una goccia, muove la lingua intorno alla cappella e sente la bocca riempirsi di seme caldo che inghiotte come può, gli occhi fissi sulla micina di Silvia che si contrae ancora a pochi centimetri. Non smette di succhiare Marisa, vuole che il cazzo rimanga duro morendo dalla voglia di prenderlo dentro di se. Con fervore succhia e lecca riuscendo nel suo intento. - Lo voglio io adesso, dammelo dai, dammelo. – Scosta Silvia che si lascia cadere di lato e sale sopra Francesco puntandoselo alla micina e lasciandosi cadere di schianto, prendendolo tutto dentro di sé in un solo movimento. Poi tende la testa indietro e geme muovendosi con forza come una provetta cavallerizza, stringendo le labbra per non urlare, inseguendo l’orgasmo che raggiunge dopo diversi minuti in cui Francesco è passato dal torpore post-eiaculazione a una nuova eccitazione che lo fa tendere per spingersi incontro a Marisa. - Oh cazzo! Sto venendo, dai, dai, dai, DAAAAIIIIIIIIII - Gode prima lei urlando e non paga si toglie da sopra il ragazzo impugnandogli l’uccello e segandolo con forza fino a farlo schizzare ancora come una fontana, col seme che cade tutto intorno a loro, sulla pancia di lui, sulle gambe di lei, sul plaid strapazzato. E’ molto tardi quando Silvia torna a casa, cercando di fare poco rumore per non svegliare gli ...