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Una serata di "colore" inaspettata - parte seconda
Data: 13/12/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: man2269
“Pronto” rispose il ragazzo. Si sentiva una voce squillante dal cellulare come se fosse in viva voce. “Ciao, possiamo venire a casa” disse mia moglie. “Si certamente, ho appena finito di fare la doccia” “Ma hai capito chi siamo?” gli disse per capire se ci aveva riconosciuti. “Si ho capito siete i ragazzi che ho lasciato poco fa”. Aveva capito perfettamente nonostante la chiamata era stata fatta con il numero anonimo. “Ok, stiamo arrivando” e chiuse la chiamata. Io ero già nella direzione giusta. Avevo già impegnato la rotatoria e mancava davvero pochissimo, anche perché non ci allontanammo molto dal posto. Imboccai la stradina che portava alla sua abitazione e appena arrivato al cortile dove abitava lui, mi fermai e lo feci richiamare per sapere dove ci dovevamo fermare con l’auto. “Siamo nel cortile, ci dici dove dobbiamo parcheggiare?” Mia moglie aveva una voce molto sensuale. “Un attimo che scendo” replicò il ragazzo” Subito dopo lo vedemmo scendere da una lunga scala di ferro proprio difronte alla nostra auto. Appena finì di scendere le scale ci indicò il posto dove potevamo parcheggiare. Notammo che indossava già il pigiama. D’altronde non poteva essere diversamente. Andai poco più avanti e spensi il motore. Scendemmo dall’auto e andammo incontro a lui che era fermo vicino alla scala. “Vi faccio strada” ci disse e cominciò a salire. Era tutta in ferro e molto ripida. Non era per niente illuminata. Allora feci salire per prima mia ...
... moglie e io dietro l’accompagnavo per evitare che inciampasse con i suoi tacchi alti. Arrivati in cima, oltrepassammo un piccolo cancelletto e subito dopo l’entrata della sua abitazione. Abitava in un bilocale non molto accogliete, almeno l’entrata. Era abbastanza scarna. Entrammo e ci fece subito accomodare in camera da letto. Si presentava molto meglio e molto più accogliente. Ci mettemmo subito a nostro agio. “Fate come se stesse a casa vostra” disse il ragazzo. Mia moglie si sedette sul bordo del letto e io mi tolsi la giacca per stare più a mio agio. “Allora ti ricordi dove eravamo rimasti” gli domandai appena mi liberai della giacca. “Si, abbastanza disse il ragazzo”. Si vedeva che era molto imbarazzato. Allora mi avvicinai a mia moglie e la feci alzare dal letto. La cominciai a baciare e ci avvicinammo a lui. Subito cominciò ad accarezzarla. Era quello che volevo, rompere subito il ghiaccio per evitare che l’imbarazzo prendesse il sopravvento sul ragazzo. Le carezze cominciarono a farsi più insistenti tanto che le sue mani erano già sotto la maglietta di mia moglie che gli toccavano il seno. Aveva mia moglie girata di spalle. Io continuavo a baciarla e lei nel frattempo allungò le mani da dietro e cominciò a tastare il cazzo del ragazzo da sopra il pigiama. Aveva già un certo rigonfiamento che si intravedeva da sopra il pigiama. Intanto il mio cazzo cercava di uscire dai pantaloni che non ne poteva più. Mi sbottonai i pantaloni e li tirai giù. Il ...