1. Giù la maschera (il vicino curioso-parte 3)


    Data: 16/12/2020, Categorie: Etero Autore: PescaMelba

    Fuori dalla finestra il cielo era plumbeo e Domiziana non aveva proprio voglia di alzarsi dal letto, ma vedere la figura snella di Claudio, steso con naturalezza accanto a lei e abbandonato nel sonno, la fece sobbalzare di terrore e in un attimo si alzò come in preda a un riflesso condizionato di pavloviana memoria.
    
    Il piacere intenso che aveva provato fino a poco prima, nell'amplesso con Claudio, le aveva annebbiato la mente che pian piano stava con fatica tornando alla sua abituale lucidità.
    
    "Ma che diamine mi è preso... come ho fatto a finire a letto con quest'uomo assurdo?"
    
    Domiziana era sinceramente sgomenta. Si alzò delicatamente dal letto e si infilò dritta in doccia. Acqua fredda e bagnoschiuma al profumo di menta artica: aveva l'incalzante bisogno di raffreddare i suoi bollori erotici. Poi chiese al servizio in camera una tazza di tea verde fumante che non tardò ad arrivare. Mark, il suo cameriere, bussò discretamente alla porta della sua comfort room e quando gli aprì le passò il vassoio d'argento facendole l'occhiolino. "Madame ha apprezzato la colazione particolare che ho riservato per lei?"
    
    "Ha avuto un bel pensiero, Mark. Ma posso farle una domanda?"
    
    "Certamente Milady", replicò il cameriere.
    
    "Conosco la sua professionalità e riservatezza e non capisco cosa le ha fatto avere fiducia in Claudio". Mark sorrise leggermente, le si avvicinò impercettibilmente e con voce molto bassa le rispose: "Sono bisex Milady, Claudio è un uomo molto ...
    ... affascinante che non passa certo inosservato e quando mi ha chiesto di lei aveva gli occhi scintillanti, pieni d'amore. Non di semplice desiderio, Milady. Ma proprio di un sincero sentimento d'amore.
    
    Del resto anche Milady non passa certo inosservata con la sua algida bellezza. Lei è un capolavoro di Botero, se mi posso permettere. Ma il suo sguardo è sempre stato malinconico. Ora vedo ardere una fiamma anche nei suoi occhi di ghiaccio, ma lei ha paura, temo." E così dicendo Mark si congedò accennando un rapido inchino.
    
    Domiziana restò imbambolata sull'uscio, senza parole.
    
    "Che ci fai in accappatoio fuori dalla porta? Hai visto un fantasma?" La richiamò il suono divertito della voce di Claudio.
    
    Dannazione! Si era già svegliato.
    
    "Sei pronta per il tuo appuntamento? Mi sa che è quasi ora di andare"
    
    Dannazione! Si ricordava anche del suo appuntamento da Bellissima, il suo negozio di lingerie preferito.
    
    Domiziana si voltò sorridendo e mostrando la tazza di tea a Claudio. Tornò a sedersi sulla sua amata poltrona di pelle color cognac e fissò il cielo plumbeo fuori dalla finestra. Non sapeva cosa dire e nemmeno cosa pensare. Era in uno stato di torpore da cui non riusciva a scuotersi. Non riusciva proprio a capirsi e questo la spaventava.
    
    Claudio a sua volta si alzò, le passò accanto sfiorandole i capelli e si infilò in doccia. Ne uscì due minuti dopo con un candido asciugamano avvolto sui fianchi. Andò a sedersi accanto a lei, sul pavimento. La scrutava con fare ...
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