1. Il verme


    Data: 18/12/2020, Categorie: Etero Autore: Gipsy

    Per lavoro sono spesso fuori casa ed almeno 5-6 notti al mese le trascorro in albergo. Mi trovavo vicino Lione per un incontro di lavoro che sarebbe iniziato nel pomeriggio. Come sempre faccio quando ho questi incontri che si svolgono sempre dalle 14.00 in poi, sono arrivato la sera prima e come sempre approfittavo della mattina per riorganizzare documenti e quant’altro. Questa volta avevo già tutto pronto, dunque scesi a fare colazione e mentre rientravo in camera vidi due giovani e carine cameriere giunte nel loro giro quasi alla mia camera. Mi piace la lingua francese, e trovo molto sensuali le donne che parlano questa lingua. Mi feci una doccia ripensando alle due splendide ragazze incontrate prima, in particolare alla più alta delle due, una bellissima ragazza di colore con alcune treccine rosa miste a quelle nere. Sotto la doccia il pensiero di quella bella ragazza stuzzicò il mio appetito e mi ritrovai a farmi una sega quando ebbi un’idea. Uscii dalla doccia, mi asciugai e mi distesi sul letto. La camera che occupavo aveva una sorta di piccolo ingresso con l’armadio e l’angolo bar. Per entrare in camera si doveva percorrere un piccolo corridoio in cui si trovava il bagno. Chi apriva la porta dunque non poteva sapere se in camera c’è qualcuno. Ma questi alberghi moderni con le schede magnetiche hanno dei sistemi per verificare se in stanza c’è qualcuno o no, grazie alle schede che sei obbligato a inserire per attivare la luce. Tirai fuori la scheda, mi sdraiai sul letto ...
    ... completamente nudo e mi misi le cuffie del mio telefono nelle orecchie anche se non attivai alcun dispositivo, ma potevo sempre dire di non aver sentito se entrava qualcuno perché ascoltavo della musica. Cominciai a segarmi lentamente, e dopo qualche minuto sentii lo scatto della porta. L’eccitazione salì alle stelle. Sentii la porta richiudersi e dei passi in avvicinamento. Socchiusi gli occhi ma li lasciai sufficientemente aperti per vedere se qualcuno entrava. Entrò quella bellissima ragazza di colore che alla vista del mio corpo nudo sobbalzò e tornò indietro, ma non sentii la porta aprirsi. Continuai quella lenta sega, sempre tenendo gli occhi socchiusi e vidi la testa della ragazza fare capolino dal corridoio. Continuai facendo finta di niente, la vidi sorridere, voltarsi più volte indietro, scomparire dietro la porta e riapparire. Ad un certo punto si fece poco più avanti. La guardai indugiare sul mio cazzo con lo sguardo e continuare a sorridere ed aprii gli occhi. Il suo sguardo era sempre rivolto sul mio cazzo e non appena incrociò il mio sguardo si coprì la bocca con le mani, esclamò “exusez moi” ed andò verso la porta. Mi alzai e usando il mio poco francese le dissi di fermarsi. La raggiunsi che stava per aprire la porta. Le dissi di calmarsi e di restare. Lei era evidentemente a disagio ma la convinsi ugualmente a ritornare in camera. Io mi sdraiai ancora sul letto, il mio cazzo sempre dritto. Lei davanti a me, in piedi, imbarazzata. Le feci segno di sedersi. Mi ...
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