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"amore, ti racconto cos'ho fatto da ragazzina su quel bus"
Data: 20/12/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: Fidanzati30
... capire come sei riuscito a farmi vivere quello che ho provato, ma lo so che l'hai fatto apposta; tutti quei dettagli, il fatto di averlo scritto senza dirmi nulla per farmi la sorpresa...Oramai ti conosco. Non potevi certo sapere fin dove mi sarei spinta con i miei orgasmi, ma mi conosci, e sapevi che avrei goduto; e pure tanto. Ebbene; oggi tocca a me; so che le mie prime esperienze ti fanno impazzire per cui mi "vendicherò" raccontandoti dettagliatamente il mio primo pompino. Mancavano pochi giorni al mio quindicesimo compleanno;era un Novembre strano; le giornate erano bigie, ma per nulla piovose. Un forte vento spirava dalle montagne, e lasciava intendere che di lì a poco sarebbe arrivato il Grande Freddo. Io non ero la ragazza che conoscevi adesso; vestita a dir poco casual, felpe e jeans; giusto qualche gonnellina ogni tanto rigorosamente accompagnata da dei fuseaux neri per non lasciar intravedere troppo. Non ero per nulla sicura di me; poco slanciata, non ancora formata. Non mi sentivo alla pari di certe mie amiche. Ero timida, e introversa; maledettamente introversa. Vivevo in un paesino piccolo, si sapeva tutto di tutti. Le mie esperienze sessuali erano a zero, e il poco che sapevo in materia di ragazzi lo avevo sentito dalle mie amiche; in particolar modo da Francesca. Ci confidavamo tutto. E da quello che mi aveva detto risultò che Manuela,un'altra nostra amica (diciamo la fighetta della classe),aveva fatto una sega a Yuri,un ragazzo ...
... che frequentava la nostra stessa scuola, ma di 2 anni più grande,e le aveva rivelato che ce l'aveva davvero grosso, anche se non era riuscito a farlo venire. Con Yuri solitamente non parlavo molto, ma dopo quella confidenza non riuscivo più a guardarlo con gli stessi occhi, finendo così per parlarci ancora meno. Ora me lo immaginavo sempre con quel cazzo enorme che gli usciva dai pantaloni; duro, dritto,scappellato. Che aspettava solo di essere succhiato. Sovrapponevo involontariamente il suo viso sul corpo di attori porno che sbirciavo nella cassetta del ripostiglio dello zio e la mia voglia saliva. Mi bagnavo.In quel periodo diventò il protagonista di tutte le mie fantasie sessuali, e mi toccai più volte pensando a lui. Non ce la facevo più; molte volte lo seguivo; andavo dove sapevo che lui c'era, facevo il suo stesso percorso e prendevo lo stesso bus, ma ero troppo timida. Anche se lo incrociavo non riuscivo mai a parlargli. Fino a quel fatidico giorno; stavo rientrando in paese da casa degli zii;un tragitto lungo; per cui presi il Bus. Era uno di quei vecchi bus Fiat, che solitamente si usavano per le gite. Lunghi, a file di due sedili da cima a fondo. Il bus era praticamente vuoto; c'erano solo 2 signore davanti; io mi accomodai in fondo; nascosta. Volevo stare per i fatti miei, come sempre del resto, ad ascoltare la musica con il mio walkman e a pensare a Yuri e al suo bel cazzone. Non passarono che pochi minuti di noioso viaggio, che sul bus ...