1. Le intime confessioni di un marito cornuto...per s


    Data: 21/12/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: felixcuck

    Sono le sette del mattino, ed anche se oggi è sabato e non devo lavorare, mi si sono risvegliato alla solita ora. Vicino a me c’è la mia sposa, che dorme sul fianco, di un sonno profondo, mi soffermo a guardarla è bellissima, con i capelli corvini sparsi sul cuscino. L’ espressione serena che ha sul viso la rende ancora più bella, le labbra morbide e carnose accennano una specie di sorriso. Le lunghe ciglia risaltano sul suo viso un po’ pallido, il trucco sfatto le scurisce il contorno degli occhi ed il segno leggerissimo delle occhiaie tradisce la notte di delirio appena trascorsa. Osservo estasiato i suoi piedi affusolati con le unghiette decorate dallo smalto rosso e lucido che mi fa impazzire. Risalgo con lo sguardo lungo le caviglie sottili fino alle gambe vellutate ed affusolate che si allargano sulle cosce rotonde, al centro formano una V perfetta dove si annida un ciuffo di setole nere corte corte. Madre Natura le ha regalato una “micina” stupenda, depilata naturalmente incoronata nella parte superiore da un triangolino di peletti che rimangono corti senza che ci sia bisogno di accorciarli. Quello è l’unico punto del suo corpo completamente liscio dove ci sia del pelo, a parte quello del braccio che le avvolge il ventre. Ma è un braccio maschile, quello dell’uomo che dorme dietro di lei con il corpo aderente al suo, in un abbraccio a cucchiaio. Che belli che sono messi così, il loro respiro all’unisono fa muovere contemporaneamente il loro corpi, si sente il leggero ...
    ... russare di lui, mentre il ritmico movimento del torace di lei fa danzare ipnoticamente il suo seno generoso messo ancora più in risalto dal sostegno del braccio dell’uomo. Comprendo l’espressione pacifica di lei avvolta nel suo abbraccio vigoroso e rasserenante. Ci fu un tempo nel quale c’ero io al posto di lui, nel quale io ero il suo domani, il suo desiderio, il suo tutto, ma ora non è più così. Il mio posto è stato occupato per sempre credo, e la colpa è solo mia, ed ora mi ritrovo a dormire scomodo sul bordo del letto per non disturbarli e… per grazia ricevuta che mi hanno lasciato stare con loro. La mia mente vaga al tempo in cui lei era innamorata e non aveva occhi che per me, ma era troppo gnocca, troppo bella e provocante, anche quando si vestiva di straccetti sembrava una regina, e questa cosa creava in me una specie di ansia che un giorno potesse tradirmi essendo per forza di cose continuamente sottoposta alle avances di uomini di ogni età. Un giorno di qualche anno fa eravamo in campeggio con amici e tra di noi ce n’era uno da poco separato che c’eravamo portati dietro per risollevargli il morale, infatti l’atmosfera era gioviale e Teresa rideva a crepapelle ad ogni sua battuta. Io vedevo in loro una complicità che in realtà non esisteva, ma a causa forse del vestitino estivo che metteva in grande evidenza le sue belle gambe ed il seno procace, lo sguardo di lui rimbalzava continuamente dalle gambe alle tette. Ero veramente a disagio, quasi geloso, mi assentai per ...
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