1. Mission possible


    Data: 24/12/2020, Categorie: Comici Autore: Dick1990, Fonte: EroticiRacconti

    ... padrona di casa. A qualche metro dalla porta però, con movimento studiato, mi piegaii in avanti e con un filo di voce dissi 'Laura perdonami ma devo tornare in bagno', quindi, senza darle modo di rispondere, corsi indietro chiudendo la porta con una mandata. Passando davanti lo specchio feci a me stesso l'occhiolino e feci partire la seconda traccia audio. Quando uscii, quasi 15 minuti dopo, vidi che Laura era seduta in cucina con la testa tra le mani. La raggiunsi e, con un'interpretazione degna del premio Oscar, dissi 'Laura ti dispiace se mi butto sul tuo divano? Ho paura che possa accadere di nuovo...' Laura mi lanciò un'occhiata di fuoco. L'avevo stretta in un angolo e lei lo sapeva. 'Va bene' mormorò a mezza bocca. Sorrisi dentro. #3: fare venire lei da me. Erano passati esattamente 115 minuti da quando ero entrato in casa di Laura e sapevo che entro 18 secondi, nel cuore della notte, il suo telefono di casa avrebbe squillato. Dall'altra parte Gustavo detto Gus, la mia spalla, stava per entrare in azione. Mentre nuotava in una splendida spiaggia caraibica Laura sentí un suono provenire dal mare aperto. Era come una melodia che però non riusciva a mettere a fuoco. Il suono si faceva sempre piú forte e sempre piú nitido. Quando capí che si trattava di 'Vamos a la playa' Laura si svegliò di soprassalto. La mano raggiunse la cornetta e, senza il tempo di dire nulla sentí 'Laura... Sto arrivando' Il passaggio dal dormiveglia alla massima attenzione fu fulmineo. 'Chi ...
    ... cazzo é' disse Laura con una voce stridula. 'Adesso lo vedrai' fu la risposta che pose fine alla comunicazione. Nemmeno il tempo di realizzare quello che stava succedendo che Laura sentí il suono, prolungato, del citofono. Accucciato sul divano, mantenevo la mia posizione sorridendo. Cominciai a contare sottovoce... Quattro Tre Due Uno... Laura entrò nella stanza come un'ossessa. 'Che succede?' dissi. L'intonazione di quella frase l'avevo provata per gran parte del pomeriggio. Mi complimentai mentalmente con me stesso per l'esecuzione. 'Hanno suonato' disse Laura che notai non indossava più i pantaloncini. Con movenze studiate mi avvicinai al citofono, presi la cornetta e dissi 'Chi é?' Laura mi guardava e per la prima volta leggevo nei suoi occhi la gioia di non essere sola in casa. 'Non c'é nessuno' dissi con voce seria. Laura aveva un aspetto stravolto. Si sedette sul divano mentre io riagganciavo il ricevitore. Rimasi in piedi a guardarla. Quante volte mi ero masturbato visualizzando quelle sue splendide gambe. E quel seno. Ogni mattina la vedevo uscire con quelle magliettine scollate e le gonnelline corte e conservavo quell'immagine per la sera quando, dopo la cena preparata nel microonde, mi segavo lentamente pensando a lei. Camminai verso di lei e mi sedetti anch'io sul divano. #4: scacco matto Sapevo che questa era la parte piú difficile. Per questo motivo mi ero preparato duramente provando e riprovando. 'Tutto ok?' chiesi con voce melliflua 'Tutto ok un cazzo' fu la ...