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Prime esperienze sessuali
Data: 26/12/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: elenamassimo
Fu la prima volta che feci la doccia insieme ai miei compagni della squadra di calcio della mia piccola città, che notai come il mio corpo aveva già quasi ultimato lo sviluppo.Non nascondo il sottile piacere di sentirmi gli occhi addosso dei miei compagni che lasciavano intravedere una profonda invidia nel vedere le dimensioni del mio membro, veramente imponente rispetto ai quei peni ancora minuscoli . Inevitabile fu il capannello che ne seguì, li avevo tutti intorno, cominciarono scherzando, a cercare di toccarmi, chi me lo tirava, chi lo schiaffeggiava, di certo tutte le attenzioni che ricevevo mi regalavano una piacevole sensazione. In pochi secondi vidi le vene ingrossarsi percorse dal sangue che il mio cuore iniettava dentro il mio fallo, in un attimo ecco comparire la mia prima erezione provocata da altri. Ricordo quel minuto di silenzio che ne seguì , li avevo tutti davanti , gli occhi bassi, non per la vergogna ,ma ad ammirare quel muscolo che si ergeva verso di loro. Ora lo scherzo era diventato interesse, curiosità, più di uno di loro,con la mano impacciata volle tastare la consistente durezza del mio cazzo, sentire quelle manine che a fatica lo cingevano, mi inebriava, ma tant'è anche se mi fingevo esperto, all'ennesimo tocco , d'istinto imprigionai quella mano nelle mie, iniziando una masturbazione congiunta, quattro ,cinque colpi bastarono per far uscire quel piccolo rivolo di liquido seminale, davvero poco denso per essere chiamato sperma.Un attimo di ...
... imbarazzo.......e poi tutti in una fragorosa risata.Il mio primo "rapporto" sessuale era compiuto.Non era certo la prima volta che provavo l'orgasmo, da circa sei mesi mi masturbavo quotidianamente, e più volte al giorno, l'attività veniva frenetica nelle ore notturne, quando alle televisioni private trasmettevano i filmetti anni 70, e chi non ha dedicato una sega alla Fenech, a Gloria Guida , a Nadia Cassini. Un ricordo indelebile nella mia mente, quando mia madre, insospettita dalle eccessive macchie nelle lenzuola, una sera con passo felpato mi venne a spiare , fu il primo grande spavento della mia vita , un colpo al cuore, quell'urlo improvviso ancora ora risuona nelle mie orecchie, colto sul fatto, e non avrei neanche potuto negare , la mia mano destra era intrisa di liquido seminale, lei molto religiosa, mi disse di tutto, ci mancava giusto che mi dicesse che sarei divenuto cieco e tutto il repertorio cattolico sulla perversione della masturbazione me lo aveva inveito contro.E si, arrivo da una famiglia religiosa, tutta lavoro e chiesa, e come non si fa a non essere un bravo chierichetto con questi presupposti.Bravo si fa per dire, perchè l'esperienza della doccia collettiva coi miei compagni, e quello che è accaduto, avevano innescato in me la sensazione piacevole che provavo quando qualcun'altro vedeva le mie nudità. Le opere parrocchiali erano l'ambiente ideale per provare quelle sensazioni.L'occasione giusta non tardò ad arrivare , un pomeriggio, rimasto solo con un amichetto ...