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La cella (2 parte)
Data: 27/12/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Colee
... levando la mano dal mio collo e guardandomi ancora in cagnesco. "Io: Non scopi da tanto vero ? Ti è diventato subito duro e hai delle palle davvero belle e gonfie" replico guardandolo voglioso. Pochi attimi e ,in ginocchio mi ritrovo all'altezza del pacco evidenziato dalla tuta bianca che indossa Stefano; Lui ormai non replica più, seppure i suoi occhi mi guardano furiosi e combattuti. Abbasso i suoi pantaloni assieme alle braghe appena da permettere al suo sedere di uscire e al suo cazzo di venire in avanti sbattendomi sul viso. "Stefano : Succhialo! " La mia lingua parte dalla sua coscia, la spingo verso il suo culo, dove lecco con piacere il suo buco e le sue chiappe. Con la mano Stefano mi afferra i capelli e mi urla "Succhia e bevi!". Riparto dalle sue palle e quindi salgo lungo il suo cazzo sino alla cappella, dove inizio avidamente a succhiare. Sento il suo bacino muoversi e le palle sbattermi sulle labbra ,tutto accompagnato dai gemiti di Stefano che evidentemente ha bisogno di sborrare da tempo. Mancano ancora quindici minuti, prima che la guardia in turno venga a prenderci per le docce, ma le labbra iniziano a farmi male dopo venti minuti passati a succhiare un cazzo di almeno venti centimetri. "Stefano: Succhia ti ho detto!" Metto il suo cazzo fuori dalla mia bocca , " Io : Lasciami riposare un attimo!" Stefano mi alza di peso e mi lancia verso la montagna di lenzuola sporche, blocca le mie gambe stringendo le sue ...
... ,e mette giù i miei calzoni quasi strappandoli. Sono col culo in aria , piegato su roba sporca e puzzolente , ma godo aspettando di essere penetrato, ed eccitato dalla presa che Stefano ha su di me, bloccando le mie gambe e i miei fianchi ,per tenermi fermo. (Come se una cagna in calore potesse tentare di liberarsi dalla presa del toro.) Sento due sputi sul mio culo e quindi la cappella di Stefano appoggiarsi . Stefano tappa la mia bocca per impedire che io emetta rumori troppo forti, quindi entra in un colpo solo, facendosi strada, ansimando e gemendo. La stanza vuota e silenziosa permette al rumore delle sue palle sul mio culo di aumentare l'eccitazione; Ad ogni colpo godo e ansimo, mentre Stefano mi sussurra di tenermi pronto ad essere farcito di sborra calda. Con qualche minuto di anticipo la guardia in turno entra urlando. "Guardia: Cosa cazzo state facendo?" Il momento meno indicato,perché Stefano all'apice del piacere inizia a sborrare nel mio culo e a gemere per la goduria. "Stefano : Ohh mmm oooohh". Così mentre la sborra calda fuoriesce dal mio culo saturo,mi adagio sulla montagna di biancheria sporca, con al mio fianco Stefano che mette la sua testa fra le mani preoccupato. Trascinati sotto le docce e quindi spinti in cella di isolamento. Tutto è buio e ci vedo appena, ma sento chiaramente altri detenuti che si lamentano dalle celle vicine. "Dove sono finito?" [FATTI E COSE FRUTTO DELLA SOLA IMMAGINAZIONE]. .