1. Una storia di pianerottolo


    Data: 31/12/2020, Categorie: Etero Autore: rococo

    ... signora Aurora mi succhiava aspirando con forza, mulinando la lingua e massaggiandomi le palle. Non ci impiegò più di due-tre minuti a farmi esplodere e ad ingoiare avidamente la crema liquida dei miei coglioni.�Mamma, quanta ne hai cacciata!�, esclamò alla fine deglutendo e facendo schioccare ancora la sua bocca impastata.Mi lasciai cadere sul divano, svuotato di energie. Lei invece si alzò in piedi e cominciò a svestirsi, denudando poco alla volta un corpo sorprendentemente superbo. Le zinne sovrabbondanti pendevano verso la pancia, le coscione avvolgenti e i fianchi larghi rivelavano qualche dilatazione cellulitica, ma il tutto manteneva una certa tonicità, anche sul versante posteriore, con due chiappone sode particolarmente invitanti.�Ehi, dov�è finita tutta quella baldanza? non mi dirai che ti ho messo già fuori gioco!�, sghignazzò ridestandomi dal momentaneo torpore e invitandomi a seguirla in camera da letto.Mi liberai anch�io dei miei vestiti, lei si distese sul letto a gambe larghe dischiudendo oscenamente la ficona pelosa. Fui letteralmente attratto da quella macchia scura e mi lanciai come un ossesso a leccargliela e succhiargliela. Lei attorcigliò le gambe dietro la mia testa e cominciò a dimenarsi come una invasata. Col naso interamente affondato nei suoi peli, respiravo a fatica. Rialzai la testa proprio per non restare soffocato. Ma lei, premendo con le mani sulla mia nuca, mi teneva lì, in quella morsa e gridava:�Noooo �. continuaaaa �� non mi lasciare sul ...
    ... più belloooo �.. daiiiii �.. sìììììì �.. cosììììì �.. bravooooo �.. ancoraaaaa �� ora, oraaaa �.. vengo, vengo�� sì, vengooooo ���Chissà da quanto tempo non eiaculava due volte di seguito! Certo è che sentii la bocca, il naso e il mento inondati da una emulsione abbondante, di sapore acre, mentre il suo corpo continuava a scuotersi e contorcersi prima di rilassarsi profondamente e lei delirava quasi cantilenando:�Dio mio � dio mio �. che beatitudine! �.. sei una manna del cielo, ragazzo! �. bravo, stupendo!!!�La porcona si godeva il più bell�orgasmo dei suoi ultimi vent�anni, a me il cazzo era tornato a inalberarsi e scalpitava di immergersi in quel mare di carne e di calore. Quando mi risollevai, lei, distesa a cosce larghe, con la fica ancora sbrodolante, mi guardò dal basso in alto e non potè fare a meno di esclamare, rivolgendosi al cazzo:�Hai ragione, poverino! �. Sono stata egoista, ho pensato solo a me stessa �. Vedo, vedo che stai soffrendo �. vieni, vieni qui in mezzo alle mie tette � dai, vieni!�Seguendo il suo invito mi sedetti sulla sua pancia, lei si impadronì del mio bastone indurito e cominciò a stropicciarmelo in mezzo ai suoi enormi globi di carne morbida. Una spagnola in piena regola che mi portò presto in visibilio. E lei, continuando a dialogare direttamente col cazzo, concluse:�Ecco, vedo che non resisti più �. dai, ora affonda dove vuoi, sono tutta aperta per te � vuoi la fica? �. o vuoi il culo?�Così dicendo, si girò a pancia in giù e, per incoraggiarmi, ...
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