1. Una storia di pianerottolo


    Data: 31/12/2020, Categorie: Etero Autore: rococo

    ... fai? �. Vuoi che mi metta a gridare?�, mi disse a voce bassa mentre cercava di resistere al mio abbraccio.La strinsi ancor più decisamente a me continuando a sbaciucchiarla e a palparla e tentando di infilarle la lingua in bocca.�Smettila! � ma che ti prende?! ��, mi supplicò, �ti prego, possono vederci�..��Sì, avete ragione�, le dissi conciliante, �entriamo in casa!�Le liberai le mani dalle buste per consentirle di aprire la porta e mi introdussi in casa dietro di lei. Appena dentro, lasciai cadere a terra le buste e l�aggredii alle spalle prendendola per le tette e cominciando a sbaciucchiarle il collo.�Basta! Basta!�, protestò lei, �la vuoi finire?�.La rigirai verso di me e l�abbracciai forte, quasi a farle perdere il respiro, poi mi lanciai verso la sua bocca e, forzando un po� della sua resistenza, riuscii ad inserire la mia lingua. In breve la sua resistenza cominciò a scemare e avvertii che anche la sua lingua cominciava a saettare ed il suo corpo si lasciava andare.Ora limonavamo in perfetta reciprocità sdilinguandoci lascivamente. Io la stringevo a me per le chiappe, lei mi aveva passato le sue braccia dietro la schiena, i nostri bacini si strusciavano con una pressione crescente, tanto che lei stessa abbassò una mano verso il mio sesso come a controllare lo stato di estensione della mia protuberanza inguinale.�Siamo dei pazzi!�, esclamò affannata tra un bacio e l�altro.�Siete voi che mi fate impazzire!�, le risposi pieno di bramosia aprendole sul davanti la ...
    ... camicetta nera e tirando fuori le sue rigogliose mammellone, che mi piegai subito a leccare e ciucciare.�Oh, sììì � che caro che sei! �. vuoi leccare le tette della mamma, vero? �. mmmm�.�, sospirava lei accarezzandomi teneramente la testa, �aaahhhh �.. piano, piano, non coi denti�. così, sììììì �. che dolcezza!�Si era appoggiata col sedere al tavolo e, mentre io mi perdevo con la testa in quel mare di carne morbida, aveva cominciato ad armeggiare coi miei pantaloni e piano piano mi aveva tirato fuori il cazzo scalpitante.�Oh come sei eccitato, bambino mio!�, diceva impugnandolo e tirandomelo con una certa forza, �possibile che una vecchia signora come me ti provochi tutto questo rimescolamento!?�Lo diceva con evidente autocompiacimento ed io, per conquistarla definitivamente, pensai di rincarare la dose:�Avete visto voi stessa l�effetto che mi fate �. penso che mi perdonerete se l�altro giorno vi ho aggredita sulle scale�. non capita tutti i giorni di avere a che fare con una signora tanto affascinante e arrapante!�Mollò il cazzo, si sistemò un po� meglio le zinne cascanti e si illuminò in un sorriso di grande soddisfazione:�E chi l�avrebbe detto che alla tua età si è già così galanti!.... Ma vieni, mettiamoci più comodi!�Si accomodò sul divano e mi fece segno di avvicinarmi. Avevo ancora il cazzo fuori e spasmodicamente teso, proprio all�altezza del suo viso. Lo riagguantò con le mani e, senza colpo ferire, lo fece sparire nella sua bocca carnosa.Dio che bocchino favoloso! La ...
«1234...7»