1. serena


    Data: 31/12/2020, Categorie: Etero Altro, Autore: robertino48

    ... mise un tailleur nero, che usava in certi congressi, con una gonna a pieghe sopra il ginocchio ed una camicetta bianca, niente calze, faceva ormai caldo e non sopportava i collant, avrebbe dovuto mettere le autoreggenti o ancor meglio il reggicalze che tanto amava Alberto, ma preferì il niente e dei sandali neri col tacco basso: era quasi a lutto.Andò dalla sua parrucchiera, si fece tagliare i capelli corti da eliminare i tinti e lasciare solo i grigi naturali, era oramai una signora vedova di mezza età e la tinta non le si addiceva più, e poi, le erano sempre piaciuti i capelli corti, se li era fatti crescere per Alberto; passò poi dall�estetista depilò le gambe e gli inguini, aveva una serie di perizomi che tanto piacevano al suo defunto marito e pochissime mutande da vecchia signora, pensò per un momento ad una ceretta brasiliana, ma poi decise che non l�aveva fatta per Alberto in vita e non era corretto farla con lui morto, chissà, ci avrebbe ripensato, fece manicure e pedicure e scelse uno smalto nero, era in tinta con il lutto, poi si fece fare un massaggio rilassante al viso per mitigare le rughe del pianto.Si dedicò poi alla spesa, e non mancò di comprare alcune zucchine ed un paio di banane acerbe, sarebbero servite per la fame della bocca di sotto.Rientrò a casa e si mise nuda, si riguardò allo specchio, le sembrò di essere migliorata, la casa era buia, chiusa a lutto, aprì tutte le serrande per fare entrare la luce del sole, ma lasciò ben chiuse le tende, non ...
    ... voleva essere vista, organizzò il pranzo, frugale, senza alcool, poi prese una banana, la rivestì e si distese sul letto, la infilò, era più lunga della zucchina, ricurva le stimolava bene il punto G, si mise alla pecorina con un cuscino sotto la pancia e mandò su e giù il dildo improvvisato, con Alberto le piaceva cavalcare e, quando era al punto giusto, questi le infilava prima un dito, poi due nel culo e lei godeva, ora le mancava qualcosa, ma riuscì a godere lo stesso.Andò poi in bagno per pisciare, sempre a gambe larghe e le uscì nello sforzo una piccola scorreggia particolarmente puzzolente e si rese conto che tranne il piccolo stronzo della sera prima erano almeno tre giorni che non cacava, cercò di sforzarsi, di premersi, si sedette, non c�era niente da fare, non usciva, introdusse un dito, era piena di merda, molliccia, ma non usciva, ci sarebbe voluto un clistere, ma non ne aveva, con Alberto talvolta giocavano anche con i clisteri, ma aveva consumato le riserve col marito non per giochi erotici, ma per aiutarlo a liberarsi; cercò in giro e, finalmente, sepolta in un armadietto del bagno, trovò una grossa peretta con una cannula vaginale per lavande, erano anni che non l�usava più e ne aveva perso quasi la memoria, la guardò era grossa, circa un centimetro di diametro, con una testa che ricordava un glande, il marito la voleva usare un tempo per allenare il culo alla penetrazione, allora entrava bene, ma il cazzo del marito era troppo sproporzionato e quindi la cosa era ...