1. Colpo di fulmine al club med


    Data: 02/01/2021, Categorie: Etero Autore: forrestsherman

    ... miagolò “ ouiiiiiiiii…ouiiiiii…je viens……ouiiiiiiii ahhhhh…ahhhhhhh …..je viens….je t’aime….ahh..ahhh.. “
    
    Io, a sentire questo lamento, ebbi una contrazione imponente che mi fece venire di nuovo e sborrai dentro quello che mi restava, poi lei si accasciò su di me sfinita, io l'abbracciai ed iniziai a muovermi dentro di lei molto piano, accarezzavo la sua schiena, i suoi capelli, i seni, ansimava ancora e dopo 10 minuti ebbe come un altro piccolo orgasmo che le fece stringere un po' le gambe stringendo sempre piu' il mio pisello esausto come se lo succhiasse dentro di sé.
    
    Quando ripresi il controllo del mio cervello offuscato guardai l’orologio..era passata un’ora e tre quarti , pensai “oddio, la recita, la macchina fotografica, Laura, i ragazzi, cosa faccio..cosa sto facendo?..” Io e Michelle ci ricomponemmo un po' ma era sempre alta la passione, entrambi volevamo che quei momenti non finissero mai, io mi spiacevo, quasi misi a piangere perche' sapevo che con ogni probabilità non avrei mai più avuto un’occasione di fare l’amore con lei..
    
    Pensavo alla mia voglia di averla altre volte, dettata dal fatto che piano piano nei giorni precedenti mi ero innamorato di lei.
    
    Con fatica cercai di scusarmi moralmente con me sesso.. AVEVO FATTO UN’OPERA DI BENE! lei era triste, disperata , ora magari aveva trovato un via per la serenità, avrebbe scopato con altri, avrebbe dimenticato il marinaio. Però Laura forse avrebbe interpretato la cosa a modo suo..
    
    Mentre cercavo di ...
    ... raccapezzarmi, tra la stupenda creatura ormai stesa sulla brandina, il pensiero di Laura, il club, le ore, mi assalì un momento di panico che mi fece scendere tutta l’eccitazione e iniziare a gocciolare di sudore.
    
    A malincuore la baciai sulla fronte, si stava addormentando, chiusi la porta ,ma non prima di averla stretta nuovamente a me, non prima di averla baciata ancora sulle sue labbra, e non prima di averle detto je t’aime.
    
    Era quasi mezzanotte, , andando mi sistemai gli indumenti alla meglio, corsi al mio alloggio, strappai la macchina fotografica dall’armadietto, corsi dirigendomi all’arena-teatro dove per fortuna lo spettacolo dei G.O. era ancora in corso, vero la fine del casino delle mani in alto e del balletto, con i ragazzi in pista che ballavano.
    
    Nascosto dietro un colonna, scattai qualche foto a caso, vedevo Laura da sola che ogni tanto guardava tra la folla, cercandomi.
    
    Quando finì le andai incontro, lei disse: ma dove ti eri cacciato? hai fotografato Luca e Mauro che cantavano?” Io dissi “eh dopo aver preso la macchina foto non potevo più venire vicino per la folla, sono stato vicino alla colonna, ma poi ho scoperto che la pila era scarica..peccato, fa niente, le compreremo dal fotografo ufficiale del club che senz’altro le ha fatte, ci costerà qualcosa..”
    
    Il mattino seguente con un dolore fortissimo al cuore partii dal Club.
    
    Laura mi vedeva un po’ triste e disse “ dai , ci torneremo, ti sei divertito cos’ tanto?”
    
    Non volevo dirle la vera ...
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