1. Pioggia dorata


    Data: 05/01/2021, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: minibisex

    ... pisellino depilato.
    
    -Oh, puoi giocarci quanto vuoi, purché poi ricambi. Io però non posso usare il diminutivo.
    
    -Beh, dai, non c’è tutta ‘sta gran differenza dopotutto.
    
    -4 cm di cazzo non è tutta questa gran differenza? Togli 4 cm a Rocco Siffredi e non sarà più Rocco Siffredi.
    
    -A Rocco li puoi togliere 4 centimetri.
    
    -Sì, ma non sarebbe più Rocco. Sarebbe uno dotato, quello sì, ma non sarebbe più un mito.
    
    -Sì, in effetti non sono pochi ma, come dici tu, piccolo è bello.
    
    -Io posso dirlo perché non posso dire grosso è bello. Sarebbe un suicidio.
    
    -Ah ha
    
    -Ah ha
    
    - Bene, siamo arrivati. Preparati alla sbornia.
    
    - Non vedo l’ora!
    
    Entrammo e ci accomodammo sul solito divano. Inutile dire che ero teso come una corda di violino. Adriano se ne accorse e cercò di mettermi a mio agio.
    
    -Vuoi un antipasto prima?
    
    - Un antipasto?
    
    - Vuoi che ti trastulli il pisello mentre attendiamo?
    
    Finì appena di dire la frase che entrò nella stanza Cinzia. Rimasi con la bocca spalancata come un forno. Indossava una minigonna inguinale, stivali col tacco altissimo e senza calze. Non ricordo quello che aveva messo sopra, le cosce bianche e nude avevano catturato tutta la mia attenzione.
    
    -Si è vestita così per te, amico mio. Con me è da tempo che non lo fa più
    
    -Non fare la vittima – disse Cinzia – non ti si addice. Ciao, mi disse, col suo bel sorriso.
    
    -Ciao – risposi – sei uno splendore. Mi alzai e la baciai nelle guance.
    
    -Dobbiamo saltare tutti i ...
    ... convenevoli – disse – sono piena.
    
    Sentii le gambe trasformarsi in gelatina mentre il cuore batteva come un martello pneumatico.
    
    -Certamente – dissi – mi spoglio e mi sdraio a terra?
    
    -No. Spogliati ma voglio che stai in ginocchio davanti a me
    
    La salivazione mi si azzerò completamente. Mi spogliai e mi misi in ginocchio davanti a lei. In forza dei tacchi che portava, la sua fica era sopra di me di appena pochi cm. Era tutto perfetto. Si tolse la minigonna. Era senza mutandine. Fece scivolare il dito medio tra le sue grandi labbra separandole. Io ormai ero impietrito come sotto un incantesimo. Con l’altra mano mi afferrò i capelli puntando la mia bocca sotto la sua fica.
    
    -Apri la bocca.
    
    Quella semplice frase, detta in quel modo e con quel tono mi assilla tutt’ora la mente e mi provoca ogni volta un’eccitazione. Aprii la bocca. Guardavo la sua fica in attesa del miele.
    
    -Guarda me. Guarda i miei occhi, solo i miei occhi.
    
    -Sì – dissi con un filo di voce.
    
    Seppur guardavo lei, intravidi il suo ventre contrarsi. Stava per arrivare e spalancai la bocca. Non volevo perdere nemmeno una goccia.
    
    -Eccola – disse
    
    E uscì. Calda e sensuale. In pochi attimi la mia bocca si riempì. Continuavo a guardarla. Il suo sguardo era meraviglioso. Lo alternava tra i miei occhi e la mia bocca. Sarei rimasto un’eternità così ma, allo stesso tempo, desideravo che mi dicesse la parola magica. E la disse:
    
    “Bevila!”
    
    La bevvi tutta mentre guardavo lei e lei guardava me. Fu ...
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