-
SEDOTTO. Lei, nel pieno splendore dei suoi trent' anni. Io... molto giovane ed innamorato.
Data: 06/01/2021, Categorie: Etero Autore: chiodino
... per una bicicletta. Non è molto alta, ho pensato per la prima volta. Sono già ora, sia pur di poco, più alto di lei. Una gonna ampia, lunga, la camicetta con una gran fila di bottoni, attillata, il sorriso, i suoi occhi. Non ricordo altro di quel momento, i suoi occhi ed il sorriso timido, accattivante. Mi mette in soggezione, tremo anzi ed ho un groppo alla gola, non oso, non posso parlare. Mi chiedo come abbia potuto alzare il mio sguardo, le mie speranze sino a lei. E' stato un attimo di pazzia che mi ha permesso di scrivere che la amo. Ed ora sto camminando al suo fianco verso la casa, piccola, un poco cocotte, pittata di fresco. Anche se ha dovuto vendere il palazzo sulla piazzetta, certo ha di che vivere. L'elettricista verrà a finire il suo lavoro domani, mi dice. Per questo ti ho raccomandato la puntualità, per poterti aprire. Neppure il campanello funziona. E' bella, bella, bella. Mi ha fatto giurare di non parlarle almeno per oggi di amore. Per oggi, mi sono detto con un tuffo al cuore. Oggi per cominciare, precisa dopo una pausa. Non so però staccare gli occhi da lei. Mi ha detto a metà pomeriggio, nel servirmi il te con una fetta di torta deliziosa: la ho preparata e cotta con le mie mani per te. Nel dirlo arrossisce un poco chinando il capo. E' stata la giornata più lunga della mia vita. E' trascorsa però in un lampo. Nell'accompagnarmi al cancello mi prende per un attimo la mano, la stringe. Sei molto caro, mi dice. Il cancello si fa sempre più vicino ed ...
... entrambi rallentiamo il passo. Siamo immobili, uno davanti all'altro. Poi, quasi a malincuore si scosta e la magia finisce, di colpo. Il cielo si fa cupo, incombe su di me che sconsolato pedalo verso casa.Cara amica,abbiamo convenuto di chiamarci con nomi diversi da quelli veri, per prudenza. Non voglio certo mettere a rischio il vostro buon nome, ma a me ripugna, si, mi ripugna. Permettemi almeno questa volta di scriverlo il vostro nome: Virginia. Avete un nome bellissimo, che amo pronunciare e scrivere appunto, visto che mi è vietato dire altrettanto di voi. Daltronde non mi permettete di essere altro che un amico. Sostenete che data la differenza di età rappresentate per me solo un simulacro, un sostituto della mamma che ho perso da piccolo. Non penso a voi né come ad una sorella né come ad una madre. Eppure si può voler bene ad una madre e ad una sorella. Lo so, sono solo sciocchezze le mie. Sciocchezze di un ragazzino con la testa piena di sogni e di illusioni.Di amore anche, un amore che vi garantisco è puro ed onesto, un amore che non verrà mai meno. Per Voi.Devo ora lasciarvi se voglio che queste righe vi vengano consegnate oggi stesso.Aspetto con ansia il trascorrere di questi giorni, lontano da Voi, sino a domenica.Caro Pietro,pure io attendo con qualche ansia la prossima domenica. Promettimi di non eccedere, di non lasciarti trasportare dalla tua infatuazione, di non farmi pentire di avere avuto fiducia nel tuo buon senso. Il destino e la guerra mi hanno tolto il marito ...