1. Piacevoli imprevisti


    Data: 06/01/2021, Categorie: Etero Autore: passepartout

    Il treno partiva alle 9.00 a.m. diretto verso Milano. Mi aspettavano due settimane di convalescenza, il medico mi aveva detto che sarebbe stato un intervento di poco conto, ma sempre d’intervento si trattava. Così avevo la testa piena di questi pensieri, quando salii sul treno. Trovai il mio posto, alloggiai il mio trolley nella cappelliera soprastante e mi accomodai, con in mano il quotidiano ed un libro che leggevo da qualche giorno. Lentamente sentii la carrozza muoversi fuori della stazione, il mio interesse terminò sul quadrante dell’orologio, incredibilmente in orario, pensai fra me. Tornai alla lettura del mio articolo culturale sul Corriere della Sera, era particolarmente stimolante e tutto il resto sfumava intorno, dopo circa dieci minuti, passai alle pagine dello spettacolo, al cinema stava per uscire il nuovo film di Moretti e mentalmente pensai a quando sarei potuto andarlo a vedere. Gettai uno sguardo fuori del finestrino, il cielo stava cambiando colore, il grigio delle nubi lasciava spazio al celeste, il mio giornale lasciò spazio al libro di Canetti, una storia che affermava la ricchezza culturale come volano delle civiltà. Fu solo in quel momento, che mi accorsi che la ragazza davanti a me seduta sull’altro lato del vagone, si stava toccando il seno. Nascosta da un libro, carezzava dolcemente il seno destro, con movimento circolare e sensuale, dapprima pensai fosse soltanto una mia impressione, ma poi non riuscendo a recuperare la giusta concentrazione nella ...
    ... lettura, tornai a fissarla, così che potei notare pure che recitava qualcosa con le labbra, non sono bravo a leggere i labiali, così ci misi un po’ per decifrare le parole, ma quando le compresi feci un salto sulla poltrona, quella ragazza stava proprio dicendo “Ho voglia di sentire il tuo cazzo dentro di me” e non lo stava dicendo a nessuno in particolare, perché davanti a lei non c’era anima viva, ero incuriosito e vagamente eccitato, anche se non riuscivo a capire bene il perché. La ragazza era carina, sembrava piuttosto alta e generosa nelle forme, aveva un bel viso ed un aria affascinante. La fissai ancora per dei minuti che sembravano interminabili, nel frattempo aveva lasciato che la gonna a tubo nera che indossava, salisse sulle cosce tornite, adesso potevo scorgere la sua biancheria attraverso lo spazio che divideva le due cosce, portava autoreggenti e aveva biancheria di colore azzurro, dentro i miei pantaloni qualcosa cominciò a muoversi, la tensione per la partenza ed il pensiero dell’operazione erano svanite, adesso vedevo soltanto quella ragazza davanti a me, come un impegno che avrebbe assorbito l’intero viaggio. Cercai di guardarla, senza attirare l’attenzione, ma un paio di volte, alzando gli occhi dalle pagine di quel libricino, mi colse a fissarla, e sentendosi al centro dell’attenzione, mi sembrò addirittura ammiccante. Ritornai con difficoltà alla lettura del mio libro, ma la mente continuava ad elaborare immagini alquanto eccitanti, la ragazza dal canto ...
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