1. Cotta estiva


    Data: 07/01/2021, Categorie: Etero Autore: Dickachu

    La storia che voglio raccontarvi riguarda un'estate di molti anni fa...
    
    Erano gli anni delle vacanze e della "Compagnia del Mare"... una ragazza che da un paio d'anni faceva parte del nostro "giro" si era presa una piccola cotta per me, nonostante nella nostra compagnia ci fosse anche il suo ragazzo, suo concittadino che da sempre veniva in vacanza lì in Liguria.
    
    Com'è, come non è, S. aveva iniziato a stuzzicarmi in maniera quasi sfacciata ma, per la presenza del suo ragazzo, cercavo di non rispondere alle sue provocazioni per evitare guai. ...macchè, era come cercare di spegnere un fuoco con la benzina!
    
    Aveva sincronizzato i suoi orari sui miei, per venire in spiaggia da sola quando sapeva che c'ero io e poca altra gente. Con la scusa del "buon amico con cui si può parlare" mi raccontava le sue prime esperienze sessuali fatte con un precedente ragazzo dalla "porta sul retro" per non impegnare "l'ingresso principale".
    
    Altre volte giocava a scavare buchi in spiaggia sotto la mia salvietta per farmi il solletico sotto la pancia... e spesso non sotto la pancia. Con la scusa che abitavamo di fronte, si faceva accompagnare da me a casa e mi salutava ogni sera cercando le mie labbra con le sue quando la baciavo sulle guance...
    
    Beh, immagino che tra gli amici lettori non ci sia un santo, ma credo che anche lui avrebbe faticato a "fare il bravo" con questo martellamento continuo.
    
    Non che fossi diventato improvvisamente omosessuale. E nemmeno che la ragazza in ...
    ... questione fosse brutta, tutt'altro. Bassina ma carina, con un seno forse sovradimensionato rispetto al resto, ma assolutamente non cadente.
    
    Quello che mi bloccava era la presenza del ragazzo. Non potevo chiamarlo "amico", è una qualifica che concedo a pochi... ma fargliela proprio sotto il naso, col rischio di scatenare un puttanaio... e poi per cosa? Per un'infatuazione che di lì a quindici giorni, magari, le sarebbe passata? No, no, non poteva andare avanti così.
    
    Ok, siamo uomini occidentali del 2000, tanto progrediti, tanto civilizzati? Troveremo senz'altro una soluzione migliore dello "strappale le mutandine coi denti, subito", no?
    
    Le parlai un giorno in cui eravamo soli in spiaggia alle 2, sotto il sole.
    
    S., da ragazza seria e matura qual'era, capì perfettamente il problema... O almeno credevo.
    
    Infatti dopo un quarto d'ora mi stava spalmando la crema solare sulla schiena usando il suo stesso corpo in un sensuale "body massage"!
    
    Che dovevo fare?
    
    O arrivavo alla fine delle ferie col cervello annegato nel testosterone, o cercavo un compromesso con questa ragazzina esagitata... concederle qualcosa giusto per tenerla buona, e lasciar passare i giorni fino al ritorno a casa. Poi, tornata a Milano, le sarebbe passata la cotta e saremmo stati tutti più tranquilli.
    
    Ovviamente scelsi la seconda ipotesi, e così i baci di saluto divennero prima dei baci "veri", e poi dei lingua in bocca in piena regola.
    
    Quando mi si sdraiava accanto in spiaggia, non sfuggivo più ...
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