-
Domenica mattina
Data: 08/01/2021, Categorie: Etero Autore: fabrizio
... quei ladri che stanno a Roma, che mangiano e bevono alle spalle di chi, come lui, come noi, si fa un culo così per portare a casa quattro lire. Lei, ancora a letto, sfoglia distrattamente il romanzo delle cinquanta sfumature colorate, leggiucchiando senza convinzione qua e là, sognando una vita diversa, e più limitatamente, cercando una risposta da mandare; dopo l’ultima lezione di yoga, Luana-Lunablù l’ha abbracciata con enfasi, sfiorandole le labbra con un bacio fuggevole; lei non è mai stata attratta da un’altra donna, ma sente il bisogno disperato di amore o, più modestamente, di affetto, di tenerezza o anche solo di comprensione; e forse Luana-Lunablù potrebbe darle tutto questo, non necessariamente finendo a letto come due lesbiche - dio che senso anche solo la parola - ma limitandosi ad una cara, carissima amicizia. Ma ha paura di essere rifiutata quasi quanto di essere accettata e, in questo caso, ha il terrore, che fa fatica ad ammettere anche a se stessa, del confronto fra il suo corpo, sformato dai troppi cibi precotti consumati sul divano mentre osserva le vite degli altri contendersi un trono, con quello felino e flessuoso di Luana. Alla fine decide di rimandare la questione, decide pure che in questi giorni mangerà dei cereali integrali, che senza maionese fanno schifo ma che dicono che sgonfiano, e magari per la prossima lezione di yoga si farà la ceretta e proverà un nuovo deodorante; con lo spirito di Rossella pensa che domani sarà un altro giorno e si ...
... vedrà, e per oggi si accontenta di riciclare una gif animata, ricevuta tempo fa dalla sorella, di un gattino che muovendo la zampetta miagola un augurio di buona domenica. Resta in attesa che lo spunto divenga blu, poi esce precipitosamente dalla app di messaggistica. In cucina la voce del telecronista è cambiata ma la concitazione è rimasta uguale, e i cori da stadio hanno sostituito il rombare dei motori da corsa. Appoggiato in semiincoscienza al tavolo, mentre la sigaretta si consuma da sé, lui sogna una vita tonda, come uno pneumatico, come un pallone; nessuno spigolo da svoltare né alcun bordo da costeggiare, nessuna iniziativa di coccole da prendere, né decisione da assumere, ma solo un pigro rotolare su se stessi guidati dalla momentanea linea di maggiore gravità. Nel frattempo il sole è salito nel cielo, e la luce più obliqua illumina mulinelli di pulviscolo che danzano nell’aria. Lei, ancora a letto, valuta se sia il caso o meno di cambiare le lenzuola, non riesce a ricordare a quando risalga l’ultimo cambio, ma lavare le lenzuola, stenderle, ritirarle e riporle è una faticaccia che sfianca solo a immaginarla. Poi si alza, pensando che forse oggi, magari fra la fine delle partite pomeridiane e l’inizio di quelle serali, potrebbero andare all’ipermercato approfittando degli sconti, e magari mangiare qualcosa al fast food; così le raccoglie e le mette in lavatrice, come al solito incerta su quale programma di lavaggio impostare. Accompagnati dal ronzio monotono ...