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La vacanza tanto attesa.
Data: 08/01/2021, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: SalBsx
... percui, ben felice di non avermi tra i piedi per un po’, il lunedì di pasquetta mi ha accompagnato a Malpensa dove, dopo aver tentato l’ultima falsa resistenza mentre la salutavo con la lingua e anche con una bella palpata tra le cosce visto che non indossava nulla sotto quei leggins grigio ghiaccio che le si intromettono ovunque e mi fanno sborrare solo a vederli piegati nell’armadio, ho preso il mio volo in direzione del…. Appena sbarcato sono corso a noleggiare un’auto e mi sono diretto a nord, alla volta di una zona che quando ero stato li anni fa non avevo avuto modo di visitare, con l’intenzione di fare quattro passi tra i villaggi e le montagne dei dintorni. Il mattino dopo mentre giravo a cazzo tra le viuzze di un paesino, perso tra le immancabili bancarelle dell’immancabile mercato locale, sono stato avvicinato, poi inseguito, da un tizio strano, insistente e molto fastidioso che vendendosi come unica vera guida turistica del mondo intero, pretendeva di accompagnarmi qua e là, su e giù, di portarmi a destra e a sinistra di farmi vedere questo e quello, di fare, disfare e andare e venire e quant’altro. Rifiutando gentilmente ogni sua proposta, ho continuato il mio giro senza dargli più granché retta ma lui insisteva e all’ennesimo rifiuto, ha cominciato ad inveirmi contro a spingermi e strattonarmi e a quel punto non ci ho visto più, l’ho mandato a fare in culo e l’ho spinto via in malo modo mandandolo a ribaltarsi insieme alla bancarella della frutta. All’improvviso ...
... mi è mancato il fiato, ho sentito un gran colpo dietro la nuca e poi è calato il buio più totale. Non so quanto tempo fosse passato, ma quando ho riaperto gli occhi sia i dolori che il buio c’erano ancora inoltre sentivo la spalla e il braccio destro totalmente intorpiditi e non capivo perché, essendo dove ero cioè in…. sentissi cosi tanto freddo. Mi sono reso conto di essere per terra sdraiato sul fianco, a torso nudo senza più ne scarpe ne calze e di avere un minchia di cappuccio sulla testa. Ho provato a mettermi seduto ma non ce l’ho fatta perché qualcuno mi aveva legato le mani dietro la schiena e anche le caviglie; allora ho iniziato ad agitarmi, gridare e chiamare aiuto e ho smesso solo quando qualcuno che non vedevo per via del cappuccio che indossavo mio malgrado, mi ha fatto alzare tirandomi poco gentilmente per i…capezzoli. Una volta in piedi ho preso un fortissimo schiaffo; e meno male che c’era il famoso cappuccio perché quella mano era davvero pesante; poi ne ho preso un altro dopo aver dato del gran figlio di troia al buio che avevo davanti agli occhi, ma quando ho tentato di dargli una testata un qualcosa di freddo ed affilato mi si è appoggiato appena sopra l’ombelico e allora mi sono zittito e ho iniziato a tremare e ad avere la fottuta paura del cazzo di essere finito nelle mani di qualche banda di stronzi tagliagole di quelle che vanno di moda in quei paesi di merda di questi periodi ancor più di merda. “Mano pesante” intanto se la rideva e con lo stesso ...