1. L'invidia. cap 2 di 4 (quelli del palazzo)


    Data: 09/01/2021, Categorie: Etero Autore: Zindo

    Vale la premessa fatta al capitolo 1
    
    L'INVIDIA – capitolo 2 (quelli del palazzo)
    
    Sul cosa facevano dentro il palazzo padronale Luigi Zema, le bellissime donne che lui ci portava e la diabolica copia Mario-Ada, posso dire solo quello che racconta Fabio perché io ho visto solo le tante e belle, bellissime donne, che il dottor Zema ospita volentieri nelle sue stanze. Dove riesce a trovarle tutte così fantasticamente belle neanche Fabio è riuscito a dirmelo, sul come riesce a convincerle ad essere ospitate nella villa mi pare facile intuirlo: il dottor Zema è uno uomo “stagionato” con i suoi quasi sessant'anni ma ha un fisico giovanile, aspetto aristocratico, corporatura atletica, fisico asciutto, insomma è ancora un bell'uomo, veste bene, ha modi di fare e di esprimersi eleganti e signorili, soprattutto non ha problemi con il portafogli e pare che sia tanto oculato nel remunerare noi dipendenti, quanto sia generoso nell'elargire regalie alle donne con le quali si accompagna.
    
    Pare che Ada, quando sono attese le ospiti, appronti oltre il numero necessario di stanze per gli ospiti anche una particolare stanza all'ultimo piano che Fabio giura di aver visto. Secondo quanto lui ci ha riferito dovrebbe essere una stanza con grandi specchi sulle quattro pareti ed anche al soffitto, apparentemente senza altri mobili se non un gran letto circolare a centro stanza, in realtà -dice Fabio- i pannelli ai lati degli specchi sono porte, una quella di accesso alla stanza, un'altra per ...
    ... l'adiacente bagno e altre due collegano il salone a due locali stretti e lunghi che fiancheggiano la stessa stanza, su due lati contrapposti. Una specie di due corridoi bui, uno più largo dell'altro. In quello più stretto, sempre secondo quel che dice Fabio, ci sono solo sgabelli, forse per potersi sedere o forse per salirci sopra ed alzarsi di un mezzo metro circa dal pavimento. Dice Fabio che, infatti, salendo quegli sgabelli si arriva con gli occhi fino a delle fessure che permettono di vedere cosa succede nel salone degli specchi, non facilmente individuabili dal predetto salone perché volutamente mimetizzate nei ghirigori di gesso pitturato in finto oro che fa da cornice barocca agli specchi. Là dove sembrano esserci profondi incavi della cornice barocca, in realtà ci sono le fessure per spiare.
    
    Fabio dice pure che nell'altro corridoio ci sono invece oggetti per pratiche erotiche strane, forse sul tipo sadomasochista. Dice infatti che lui ha visto che ci sono anche maschere, stivali, stringhe di cuoio, fruste, corde, morsi a bavaglio oltre che, sempre credendo a Fabio, vibratori e dildo di ogni grandezza e forma, un guardaroba fornitissimo di vestiti in parte strani (esempio una specie di armatura medioevale) in parte erotica (tipo vestaglie di pizzo nero, mascherine con piumaggi e merletti, eccetera)
    
    Fabio inizialmente si rifiutava di dirci come lui sappia queste ed altre cose ma era disposto a giurare su quel che ci dice e poi, come ho avuto già modo di dire, non ...
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