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In negozio
Data: 09/01/2021, Categorie: Etero Autore: pollo_ollop
... godersi lo spettacolo di mia moglie ogni volta che passa davanti a quel benedetto faretto, come facevo prima io da fuori. Ho l’uccello che mi fa male per quanto è stretto dai jeans. Allora vado anche io in negozio e faccio finta di dover fare qualcosa al computer della cassa, quando mia moglie mi passa vicino le faccio una carezza delicata sul culo, niente di che, solo per marcare il territorio, infatti il cliente capisce che il gioco è finito e compra la prima cosa che mia moglie gli aveva fatto vedere. Appena il cliente esce dalla porta avvicino mia moglie e gli strizzo con violenza le chiappe ora il vestito credo sia più che dentro le chiappe, lei fa un urletto e si allontana “dai che adesso mi tocca mettere tutto a posto!” “io non posso stare in queste condizioni ho l’uccello che mi tira nei jeans!” “dai vai di là, arrivo subito” Torno nel retro, mi siedo e mi sbottono la patta, mi tiro fuori l’uccello e me lo accarezzo, ci voleva un po’ d’aria! Intanto sbircio in negozio, la guardo sistemare tutto con efficienza e velocità poi torna da me. Quando mi vede mi sorride “sei tutto matto!” si china su di me, lo prende in bocca con delicatezza mentre io le raccolgo i capelli e la guardo felice, lei si sente osservata e mi guarda con i suoi occhioni bellissimi, mi sorride con l’uccello in bocca, quanto la amo! Le prendo la faccia tra le mani la sollevo e la bacio, ci stringiamo e ci baciamo. “devo fare la chiusura” “ok” Torna in negozio, spegne le luci, accende una piccola luce ...
... vicino alla cassa e si mette a fare la chiusura, io sono ancora con l’uccello di fuori e mi rendo conto che le sue mutandine sono appoggiate di fianco a me su una scansia. Vado in negozio, lei è appoggiata con i gomiti sul bancone e fa i suoi calcoli, le vado dietro, le sollevo piano piano il vestito, fa finta di nulla, mi chino e inizio a baciargli le chiappe, e lei continua a fare finta di nulla, allora gli allargo le chiappe con forza e gli metto la lingua nel culo e spingo, sento la sua penna cadere, allora le lecco le labbra che sono già bagnate, lei alza il bacino per fare in modo che possa arrivare al clitoride che prendo subito tra le labbra, ho praticamente il mio naso dentro di lei, spinge contro di me e sospira. Così potrei soffocare, mi alzo e la prendo lentamente da dietro, la schiaccio contro il bancone. Spingo e con una mano le accarezzo i capelli, con l’altra le chiappe, spingo ancora, le allargo le chiappe e le infilo il pollice nel culo ancora bagnato dalla mia saliva, urla! In strada vediamo una signora voltarsi verso il negozio, guarda dentro per qualche secondo, guarda verso di noi, poi distoglie lo sguardo e si allontana "ci avrà visto?" "boh!" “hai chiuso la porta?” “Boh no.. non lo so!” Riinizio a spingere, ora il suo sguardo è rivolto alla strada, non so se spera od ha paura che qualcuno provi ad entrare, magari il cliente di prima che ha cambiato idea, io spingo sempre più forte, più veloce, il mio corpo sbatte contro il suo, la mia mano aperta sulla ...