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Africa
Data: 11/01/2021, Categorie: Etero Autore: mudcrawler6
... va così. Abbassa il finestrino una donna sui 45 che si mette a guardarci appoggiata alla portiera, poi mi fa segno di abbassare il finestrino e mi chiede se ci dessero fastidio; rispondiamo di no e intanto Carmen, la ragazza, passa a baciarmi in un punto molto sensibile, se mi spiego. Il marito della signora, almeno credo, intanto scende dalla macchina, apre la portiera alla signora la quale a sua volta apre le gambe e lo mette a lavorare di bocca. “Ma quindi avete interagito?” -In realtà no, noi siamo passati a darci dentro in macchina o attorno, loro non si sono mai mossi, lei dev’essere venuta un paio di volte guardandoci. A un certo punto mi ha chiesto se volessi finire anch’io nella bocca del suo schiavo, io ho guardato i riccioli e gli occhioni di Carmen, mi sono trattenuto dal ridere perché sarei stato molto maleducato e ho cordialmente rifiutato. “Voleva che venissi in bocca al marito?” -Suppongo fosse il loro gioco di sottomissione, è solo un altro esempio. “Tu lo faresti?” -Con degli sconosciuti mai, con persone di cui mi fido sono poche le cose che non farei. “Ecco, cosa non faresti mai?” -Qualsiasi cosa che coinvolga escrementi o vomito, qualsiasi cosa che lasci segni indelebili o che metta in pericolo qualcuno, non amo le cose con ...
... completi sconosciuti, tipo la signora in macchina, in genere non amo il pubblico ed essere guardato. “Disse quello che nella vita fa il musicista.” -Mon amour, giù per quella strada si arriva alla rovina, stiamo già parlando di argomenti delicati, perché vuoi complicarti la vita, Africa? “Perché è un mio talento.” -Se non sei ancora scappata da questo tavolo probabilmente hai ragione. Ora che mi hai chiesto il peggio del peggio e sai fin troppo di me siamo abbastanza sicuri che la serata finirà a bere e parlare fino a notte fonda e poi buonanotte. “Ne manca alla buonanotte ancora. Vogliamo darcela a casa mia o tua?” Pensa te, come al solito non avevo capito un cazzo. Ma del resto lei si chiamava Africa. Sonja: "L'immoralità è soggettiva." Boris: "Sì, ma la soggettività è oggettiva." Sonja: "Non negli schemi percettivi razionali." Boris: "La percezione è irrazionale, implica imminenza!" Sonja: "Ma il giudizio di ogni sistema o relazione prioritaria dei fenomeni esiste in ogni contraddizione razionale o metafisica o almeno epistemologica, per concetti astratti ed empirici come esistere, o essere, o accadere nella cosa stessa o della cosa stessa!" Boris: "Sì, questo è vero... anche io lo dico sempre." Woody Allen, “Amore e Guerra”, 1975..