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Confusione
Data: 11/01/2021, Categorie: Etero Autore: piccololord
Era da tanto tempo che non mi sentivo così bene. Passeggiavo per le vie della città godendomi il tiepido sole primaverile, la brezza marina, lieve, che accarezzava i vestiti e la pelle del viso. Ne sentivo il profumo, ne godevo la fragranza. Mi fermo a guardare una vetrina. Accanto a me, come d’incanto, appare una figura femminile. Molto più giovane di me, alta e snella. Un sorriso smagliante. Rossa di capelli e gambe affusolate che uscivano abbondantemente dall’orlo di una gonna decisamente corta. Uno schianto. - Che figa stratosferica - registra il mio cervello. La guardo e la riguardo come un ebete e lei con naturalezza, come se ci conoscessimo da anni mi dice “bella camicia….e bello anche il vestito. Credo che le starebbe bene ed anche la cravatta è perfetta.” Ma chi cazzo è questa…. “davvero? - le dico con voce da imbecille – piace anche a me ma sono indeciso” - Vuoi vedere che è una venditrice del negozio che accalappia gli sprovveduti come me? - “Dai, entriamo e lo provi, vedrà come starà bene” Mi lascio dolcemente trascinare da quello schianto della natura. Faccio la mia richiesta alla commessa e la “rossadaschianto” si siede su una poltroncina mettendo in mostra tutto il nylon che le copriva le gambe “dai...forza...fatti vedere come stai” Mi cambio ed esco dal camerino. Vestito, camicia, cravatta e scarpe nuove. “sei perfetto...andiamo” “ma...aspetta...andiamo dove….aspetta un momento, non ci capisco niente….” Lei esce dal negozio ed io faccio ...
... appena in tempo a pagare che la inseguo. “Abito qui vicino. Un aperitivo da me? Ti va?” - Magari un battona d’alto bordo, ma si, chi se ne frega - “Certamente, volentieri….” Mi metto al suo fianco e lei mi prende sottobraccio, cammina con eleganza e la gente – i maschietti – si girano a guardare quella bella stangona rossa su tacchi vertiginosi che procede accanto a me. Mi seno inorgoglito. Una leggera eccitazione mi pervade. Mi sento euforico e il mio pene comincia ad avere dei sussulti, un formicolio allo scroto mi avverte della piacevolezza del suo profumo. Si ferma davanti ad un portone, si gira verso di me e con i suoi occhi verdi piantati nei miei, avvicinandosi pericolosamente con le labbra rosse vermiglio alle mie sussurra “ Non sono una puttana, non lo faccio per denaro, i soldi non mi interessano. Mi piaci .” Socchiude le labbra e le stampa sulle mie, sento la sua lingua mulinare nella mia bocca, le nostre lingue che si intrecciano in una danza selvaggia. Sa di buono, il mio pene passa immediatamente dallo stato barzotto allo stato di eccitazione piena. Lo sento pulsare. La sua mano cerca la mia e la porta sulla sua coscia e poi me la guida in alto, lentamente, senza mai smettere di baciarmi. Sento il nylon, sento la balza, non mi sono neanche accorto che porta autoreggenti, - che coglione che sono - e sempre più su fino alla sua figa porcaputtana, non porta l’intimo bagnata, pregna di umori. Mi fa introdurre un dito tra le sue grandi labbra e poi se lo porta ...