1. Confusione


    Data: 11/01/2021, Categorie: Etero Autore: piccololord

    ... alla bocca succhiando golosamente “ecco l’effetto che mi fai, uomo” Sono inebetito. In mezzo alla strada con la gente che ci passa vicino. Mi guardo intorno ma nessuno fa caso, solo qualche sorriso di compiacimento ma nessuno che grida allo scandalo. “Entriamo, ho voglia di te” mi sussurra all’orecchio prima di mordicchiarlo. Portone, ascensore, porta d’ingresso…. Sono nel suo appartamento.
    
    L’arredamento di buon gusto e minimalista mi accoglie piacevolmente. Una scala di legno porta al piano superiore. Luce soffusa, musica soft, bottiglia di vino bianco nel cestello del ghiaccio “per favore versa da bere intanto che …..” frase lasciata in sospeso e lei che sale le scale con le scarpe in mano. Stappo, verso il vino e mi metto seduto sul divano avendo cura di avere le scale davanti a me. Il tempo scorre veloce, almeno così mi pare, sorseggio il vino fresco mentre sento l’acqua della doccia scorrere. Silenzio...bisbigli dal piano di sopra, piccole risa,
    
    - ma con la voglia che ho si mette a telefonare? -
    
    poi appare sulle scale indossando una guepiere nera con decolté tacco 12 e per mano una ragazza asiatica, capelli nero corvino e pelle ambrata. Uno spettacolo. Anche lei con lo stesso abbigliamento della rossa
    
    - non le ho ancora chiesto il nome -
    
    due splendide creature che mi si avvicinano sorridendo. Si siedono ognuna di fianco a me, la mora mi prende il bicchiere dalle mani e sorseggia il vino mentre la rossa scioglie la cravatta. “Non hai bisogno di sapere i ...
    ... nostri nomi e neppure farti altre domande, goditi questo momento, per le risposte ci sarà tempo dopo” mi bisbiglia la rossa mentre la mora annuisce.
    
    - Ma si, che cazzo me ne frega dei formalismi e dei nomi -
    
    le mie mani si fiondano sulla rossa alla ricerca della sua pelle, del suo seno, dei suoi capezzoli che appena sfiorati si inturgidiscono, scendono lentamente fino a trovare la sua figa. Rasatura perfetta, liscia e morbida. I suoi respiri sempre più profondi mi invitano ad essere più audace, prima la esploro con un dito, poi due. I suoi respiri diventano rantoli di piacere “non sono più una verginella – mi dice con voce rauca – datti da fare” intanto la mora afferra il mio pene e comincia a segarlo con foga, sento la sua lingua lambire le palle e prendere il posto della sua mano per una pompa senza eguali. Le mie labbra sulle sue grandi labbra, lecco, succhio, mordicchio, la rossa sempre più bagnata si lascia andare ad una specie di sommesso ruggito quando le torturo con la lingua il clitoride esplodendo in un lungo orgasmo mentre la mora si fa ancora scopare la bocca. “Non ti dimenticare di me – sussurra – voglio anch’io la mia parte” Si siede accanto alla rossa e con il culo sul bordo del divano apre oscenamente le gambe offrendomi la visione di una figa con un triangolino di pelo sul monte di venere. Ben curato, perfetto. Le grandi labbra gonfie di desiderio accolgono il mio pene marmoreo senza la minima difficoltà. Mi sento risucchiato in un vortice di piacere.
    
    - ...