-
La bambolina
Data: 11/01/2021, Categorie: Etero Autore: AlterEgoPr
... e a mordere quei capezzoli tozzi che piano piano sono diventati turgidi e duri. Lei dal canto suo mi cercava con le mani, con il corpo, con la testa. Tutto il suo corpo cercava il mio. Ci siamo fiondati in camera da letto, io ero ancora vestito ed ha iniziato a spogliarmi. Quando sono rimasto nudo si è alzata in piedi (sono 25 cm buoni più alto di lei) mi si è avvinghiata contro e con una mano mi ha carezzato l’uccello…non dimenticherò mai lo sguardo di sorpresa e la domanda che mi fece in quel momento “ma questo come lo nascondi sotto la tuta???”. Non era ironica: era una domanda seria. E il mio ego ringraziò. Mi chiese se poteva assaggiare; e lì il sogno iniziò a infrangersi. Si chinò e inizio a farmi quello che penso fosse un pompino, almeno secondo i suoi standard. Aprì la bocca, quella bocca con labbra magistralmente disegnate, pronunciate e piene al punto giusto. Come quella di una bambolina di porcellana infatti. E inizio a succhiare la punta prima…e la punta poi. Come un chupa chups avete presente? Io…boh ero eccitato ugualmente, certo ma diciamo che speravo in un po’ di enfasi. Sarà la posizione, in piedi non le piacerà penso. Mi corico sul letto e la prego di continuare. Lei lo fa, si adagia di fianco a me e riprendere a lucidare la punta solamente. L’asta sembrava non esistesse, le palle non parliamone. E non usava nemmeno le mani!! Come si fa a non usare le mani durante un pompino su??? Decido di mangiarla io. La faccio coricare mi metto tra le sue cosce ...
... magre e scure e con molto, molto piacere noto la totale assenza di peli. Ero sollevato dato che negli anni 90 avevo sofferto di “gomitolite” per tanti anni. La mangio come so fare io, sono bravo in questo e non è presunzione ma consapevolezza. Lei gode, cavolo e gode. Mi tiene la testa con le mani, se la spinge contro il pube che alza poi sapientemente verso il cielo per offrirmi il culo e la lecco e succhio anche lì. Un buco del culo perfetto, una delizia da mangiare. Un tragitto fantastico tra la patata e il buchetto. Viene, ansima e viene. Mi tira a sé, decide che è ora di farlo. E a me stava benissimo. Inizio a penetrarla e subito noto una ruga sulla fronte. Paura? No no…dolore! Ero entrato con la cappella soltanto, era fradicia di saliva e umori e provava dolore con pochi centimetri di penetrazione? Aveva un ragazzo da anni, quindi faceva sesso regolarmente, ma era dolorante. Rallento, esco ed entro piano, le do il tempo di adattarsi e la ruga sparisce. Mi mette una mano sul culo e mi tira, molto lentamente, a sé. Un po’ migliora ma niente da fare. È stretta, molto stretta, la più stretta finora incontrata direi. Il fatto è che non se ne rendeva conto. Dopo pochi minuti mi chiese “è tutto dento vero?”…come potevo dirle che era fuori per più di metà? Continuammo così: io perplesso e lei eccitata. Venne di nuovo, e anche io naturalmente, dopo di lei. Passai la notte lì e me ne andai a casa al mattino alle 8 tra gli sguardi curiosi dei miei che per una volta mi ...