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Outdoor
Data: 12/01/2021, Categorie: Etero Autore: verande75
... sono concentrato sul suo seno.Ho tolto la mano dalle sue cosce e l'ho appoggiata sul suo seno, sopra la camicetta ed ho iniziato ad accarezzarla sentendo il tessuto della sua camicetta tra la mia mano ed il tuo reggiseno e sotto il suo seno, con i capezzoli che erano duri e dritti, si stava eccitando anche lei, infatti anche lei nel frattempo aveva appoggiato una mano sulla mia coscia destra ed ogni tanto stringeva con un po' di forza, spinta dall'eccitazione.Intanto io continuavo ad accarezzarle il seno, con le dita ero passato ad accarezzarle fra un seno e l'altro ed ogni tanto riuscivo a toccarle i capezzoli, ma la cintura mi impediva di toccarla bene, quindi senza dire niente, decisi di slacciarle la cintura di sicurezza e un attimo dopo avevo slacciato un'altro bottone della sua camicia e così potevo accarezzarla meglio. Intanto la sua mano si era fatta più spregiudicata e da sopra i jeans continuava a massaggiarmi il cazzo che era ormai durissimo! Era fantastico sentire il suo seno ed i suoi capezzoli con le mie mani, cominciava ad avere un respiro un po' diverso, cominciava davvero ad eccitarsi.Era ora di tornare ad accarezzare le sue cosce, così ho spostato di nuovo la mano, ma come prima la sua gonna mi impediva di muovermi di più lungo le sue cosce e così mi ha fermato e mi ha detto di aspettare, si è alzata un po' sul sedile ed usando entrambe le mani ha sollevato molto la gonna, scoprendo per bene le cosce e così ho scoperto che aveva delle calze fermate ...
... da un reggicalze nero, non ho perso tempo e sono tornato a toccarla, a sfiorare la pelle del suo interno coscia, passando in modo dolce e sexy dal ginocchio su fino all'inguine, ma dopo un po' ho deciso di andare oltre, ho spostato quello che sembrava essere il filo di un perizoma, ovviamente senza pizzo perché a me non piace il pizzo, e lentamente, con leggerezza, ho iniziato a sfiorarle il clitoride con la punta delle dita. Il suo respiro era sempre più affannoso, sentivo che tra le gambe cominciava a bagnarsi ed allora ho deciso di insistere, di accarezzarla con più insistenza, fino a quando mi è sembrato il momento giusto per infilarle un dito dentro di e la cosa le ha fatto emettere un gemito di piacere.Era fantastico guardarla ora, con gli occhi chiusi, la testa appoggiata al poggiatesta, il respiro affannoso, la camicia aperta ed il seno che usciva dal reggiseno, il cappotto aperto, le gambe aperte, la gonna sollevata, la pelle che si intravedeva fra le calze e la gonna e la sua mano che massaggiava il mio cazzo granitico..Questa immagine mi aveva eccitato ancor di più ed avevo deciso che volevo farla godere così, lì in macchina ed allora ho iniziato ad alternare il massaggio al suo clitoride a delle penetrazioni ritmate del mio dito nella sua figa, sempre più forte e sempre con più voglia di lei, sentivo che si bagnava sempre di più ed avevi iniziato con la mano sinistra a sbottonare i miei jeans, ma nel frattempo ansimava di più, sempre di più, era riuscita ad ...