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Un'estate e una migliore amica
Data: 14/01/2021, Categorie: Etero Autore: tittiesilvestro
... sul divano, in casa c'era solo lei. Pochi minuti dopo mi ritrovai Margherita davanti: era vestita con una minigonna di jeans che lasciava poca immaginazione a ciò che c'era sotto e una magliettina beige scollata, alla caviglia portava il braccialetto che ci eravamo scambiati durante la vacanza come segno del nostro amore; il suo sguardo era aggressivo e aveva un sorrisino malizioso sulle labbra. Si avvicinò in silenzio e si sedette a cavalcioni sulle mie gambe. Senza nemmeno dire una parola si portò con il suo viso vicino al mio e inserì la sua lingua nella mia bocca. Iniziammo a baciarci e, senza nemmeno staccarci per prendere fiato, iniziammo ad esplorare i nostri corpi: sentivo le sue mani passarmi nella schiena mentre le mie stavano già accarezzando il suo sedere. Finalmente ci staccammo e, Margherita, si spogliò rimanendo in un completino, composto da reggiseno e mutandine alla brasiliana, di pizzo rosso. Le andai in contro e, mentre le baciavo e mordevo il collo dolcemente, le slacciai il reggiseno, liberando i suoi piccoli capezzoli già in preda all'eccitazione. Continuai a passare le mie labbra su tutto il suo corpo, intanto Margherita si era sistemata sul divano. Arrivai con il naso sulle mutandine ed il mio fiuto si inebriò dell'odore dei suoi umori, ma non fu abbastanza: gliele tolsi e affondai lentamente la mia lingua nel suo roseo orifizio materno, reso ancora più paradisiaco da una striscia di peli alla brasiliana, aumentando progressivamente la velocità della ...
... rotazione. Le sue contrazioni muscolari, seguite da un brivido, mi preannunciarono ciò che sarebbe successo di lì a poco: le mie papille gustative vennero inondate e mi fecero assaporare il succo del suo piacere. Margherita dopo un lungo gemito, mi fece alzare, mi spogliò ed iniziò ad accarezzare il mio membro, già della consistenza di una roccia,dato dall'alto erotismo della situazione che stavamo vivendo. Io però non ero ancora soddisfatto, volevo assaporare ancora di più il suo corpo. Ci mettemmo allora nella classica posizione a 69 sul divano e, mentre lei iniziava a prendere in bocca dolcemente il mio fallo, io decisi di degustare anche quella parte del suo corpo che era rimasta, fino a quel momento, inesplorata: il suo ano. Inizia così a leccarlo bramosamente, era ciò che avevo più desiderato di Margherita, e potei finalmente godermelo. Lei sospirò ed iniziò ad aumentare la velocità della sua fellatio, mentre con il suo dito indice cominciò ad entrare in me, fino ad arrivare alla prostata che si mise a stimolare avidamente. Il piacere di quella nuova situazione e la sua bravura mi portarono immediatamente all'orgasmo, non ebbi nemmeno il tempo di avvisare Margherita che le venni in bocca. Mi scusai, ma lei si girò verso di me e, fissandomi con uno sguardo che esprimeva tutta la sua perversione, ingoiò il mio seme e mi disse: �Sei già stanco? Perché io voglio averti dentro di me, voglio che diventiamo una cosa sola...�. Non fece in tempo a finire la frase che ritornai più ...