1. I sapori del parco


    Data: 14/01/2021, Categorie: Etero Autore: rotros

    Quel periodo avevo bisogno di un po' di movimento fisico ed iniziai a frequentare il parco per una corsa mattutina. Andavo molto presto per essere poi puntuale al lavoro. Per dieci giorni, a parte il custode del parco, non vidi nessuno. In seguito una donna iniziò a frequentare il parco e a correre negli stessi miei orari. Correva nel mio stesso senso di marcia ad una distanza considerevole da me. La mia solita curiosità, volta al femminile, mi imponeva di trovare delle strategie per poterla osservare. Tra queste la più efficace risultò quella di cambiare senso di marcia più volte senza dare troppo nell'occhio. Questo mi permise di poterla guardare, seppur per pochi attimi, durante vari passaggi. Sui 40 anni, capelli cortissimi, pelle abbronzata con un colore dorato, non troppo alta, un metro e sessanta o giù di lì era di corporatura normale un poco su di peso era copiosamente sudata. Fianchi larghi un po larghi, il seno non più freschissimo ma molto curato e ben tenuto da un top che lo sosteneva e lo metteva in bella evidenza. Il ventre piatto e abbastanza tonico, si allenava già, pensai. Sebbene il suo aspetto fisico fosse nella norma era una donna ben tenuta e piacevole da guardare. Il viso parzialmente e gli occhi mi erano nascosti da un paio di coprenti occhiali da runner. Correndo qualche volta alle sue spalle notai un culetto splendido, che diede inizio ai miei pensieri in libertà. Dopo un paio di giorni, abbiamo scambiato le prime parole alla fontanina, banalità ...
    ... del caso ma utili ad un primo contatto. In seguito sempre con incontro "casuale" alla fontanina, trovai il coraggio per chiederle se volesse correre insieme a me per ovviare al tedio che la salute fisica ci imponeva attraverso la corsa. Temevo una rispostaccia ed invece sembrò sollevata e credo che correre, in fondo, rappresentasse una noia anche per lei. Il giorno dopo a prima mattina ci incontrammo e iniziammo a correre insieme. I primi scambi durante la corsa furono abbastanza banali ma mi diedero la misura di una donna decisa, molto attiva e con un modo molto sensuale di rapportarsi all'altro sesso. In più erano scomparsi gli occhiali a favore di grandi occhi verdi messi in evidenza da un trucco sapiente ed erano sparite anche le onnipresenti cuffiette. Il secondo giorno decidemmo di fare stretching prima di cominciare la corsa a causa di qualche doloretto che accusava. Iniziammo a fare esercizi vicino ad una panchina che utilizzavamo come staggio. I suoi allungamenti mettevano in evidenza il suo bellissimo culetto che era nei miei desideri e per il quale mi sarei masturbato sicuramente in seguito durante la giornata come mia abitudine. Notai che i suoi allungamenti avevano una tecnica rozza per cui chiedendole il permesso, le migliorai le posizioni e per farlo la potei toccare. Le misi una mano sulla schiena e poi le presi i fianchi, la sua reazione fisica mi sorprese. Il suo corpo non si irrigidí al tocco di mani estranee ma rimase docile e disponibile. Non riuscivo a ...
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