1. I sapori del parco


    Data: 14/01/2021, Categorie: Etero Autore: rotros

    ... staccare gli occhi dal suo corpo e non riuscì ad essere sufficientemente discreto da non farla accorgere del mio interesse. In più il fatto che sudasse abbondantemente ed avesse la maglietta già bagnata di sudore tra i seni e sul fondo schiena mi eccitava ancora di più. Durante la corsa nei giorni successivi iniziammo discorsi più personali e come due vecchi amici si iniziò a parlare velatamente di sesso e di piaceri. Il mio carattere non è spregiudicato e non riuscí a dirle quanto mi eccitava guardarla, fortunatamente un giorno mentre correvamo senza alcun preavviso mi disse che aveva notato fin dai primi giorni come le guardavo il culo. Arrossii in maniera evidente, e lei rincarò chiedendo se il suo corpo mi eccitava. Ruppi gli indugi e pur temendo di sbagliare le raccontai che mi masturbavo furiosamente come un ragazzino pensando a lei. Temetti una reazione di scherno essendomi esposto cosí tanto, invece si creò sul suo viso un sorriso compiaciuto. Superai le mie remore ed alla fontanella per la sosta d'obbligo, dopo aver bevuto, le tesi la mano. Senza indugio ls prese cosí la portai nella parte più fitta della vegetazione. In giro non vi era ancora nessuno, le feci poggiare la schiena contro l'albero ed iniziai a baciarla e a toccarla. Per pudore mi disse sussurrando che era molto sudata, ma si lasciò andare quando le dissi che mi piaceva. Le mie mani ispezionarono tutto il suo corpo sotto l'abbigliamento di lycra, fino a infilare entrambe le mani nei pantaloncini e ...
    ... stringere ed allargare le sue natiche. Mi lasciò fare, e la mia eccitazione arrivò al culmine, con pochissime difficoltà le tirai giù i pantaloncini, glieli sfilai da una gamba e mi inginocchiai per leccarle la fica. Fui una esperienza favolosa il sudore e i copiosi umori che inaspettatamente erano lí avevano un odore e un sapore delizioso e la leccai e succhiai a lungo, mi piaceva moltissimo, le avrei mangiato la fica. Mi fece sollevare, mi spinse leggermente con una mano sul petto e allontanandomi e con l'altra mi abbassò i pantaloncini tirandomelo fuori. Per la sensibile differenza di altezza si attacco al mio collo con le braccia per issarsi ed io la penetrai mentre lei mi cinse le gambe intorno al corpo. La sua fica era caldissima e la penetrazione non trovò alcun ostacolo nè alcuna frizione. Iniziai a muovere il bacino lentamente per scoparla e mi serrò ancor di più con le gambe. Il tutto non durò moltissimo anche a causa della scomodità. Credo che seppur la cosa risultò piacevole non fece impazzire né lei ne me. Io non riuscí a venire come avrei desiderato a causa della sua fica che trovavo molto larga e non mi dava la soddisfazione attesa. Credo questa sensazione abbia raggiunto anche lei. Ci rivestimmo rapidamente e salutandoci frettolosamente per l'orario ci demmo appuntamento il giorno dopo. La mia sensazione dopo non era particolarmente appagata ed avevo la certezza che non lo fosse stata neanche per lei, ciononostante la mia fantasia teneva accesa la mia attenzione ...