1. Hayashi


    Data: 14/01/2021, Categorie: Etero Autore: Akai

    ... porto a casa.�le stese la mano per aiutarla a mettersi in piedi, tutti intorno a loro cominciarono a protestare a voce alta, anche ad insultare, qualcuno lo spinse anche, furioso li squadrò uno per uno, a brutto viso gli intimò di andarsene ma quelli più determinati cominciarono a spingerlo e lui dovette far valere la sua statura e la sua struttura possente per farli allontanare definitivamente.Girandosi verso Silvana che continuava a stare seduta su quello sgabello in una forma troppo rilassata rispetto allo sguardo leggermente impaurito per il tafferuglio che le si era svolto attorno�Andiamo.�stendendole la mano, stavolta l�accolse e si mise in piedi. Camminando con lei sotto braccio si accorse che alcuni dei suoi amici erano andati a dargli supporto, passando vicino ad uno gli disse�La riaccompagno a casa, ci sentiamo.�e con una pacca sulla spalla gli diede il benestare.Silvana rideva, straparlava, inciampava, divagava e si ammutoliva, tutto nel giro di un minuto per poi ricominciare da capo fino a quando non si fermarono davanti alla sua macchina.�Questa non &egrave la mia macchina!�disse schietta�Lo so, questa &egrave la mia macchina, ti riaccompagno io a casa.�e le aprì la portiera del passeggero�No! Voglio la mia macchina!�e cercando di spingerlo cadde sul sedile fortunatamente senza sbattere nulla. Rideva ininterrottamente mentre faticosamente cercava di sedersi più comoda, le afferrò le gambe e gliele mise dentro prima di richiudere lo sportello e fare in fretta il ...
    ... giro per entrare anche lui in macchina. Abbassò i finestrini per far entrare l�aria fresca della notte�Voglio la mia macchina���Mettiti la cinta.��Voglio la mia macchina��lo guardava con gli occhi languidi e lucidi�Sei troppo ubriaca per guidare, mettiti la cinta.�Provò a farla ragionare�Non &egrave vero!��Abiti sempre lì?��Sì� ma voglio la mia macchina!��Basta!�urlò e la gelò sul posto con lo sguardo duro. Piegandosi verso di lei prese la cinta e cominciò a tirarla per poterla assicurare. Sentiva il calore di Silvana, il suo profumo floreale storpiato dall�odore pungente dell�alcool, lei era ferma, immobile, tentava di non respirare e lo guardava leggermente impaurita.Era davvero bella, un viso ancora fresco nonostante l�età e la situazione, il tubino fasciante con la scollatura quadrata da cui spuntava il merletto nero del reggiseno esaltava ancora di più il profondo decolté, non faticava a credere che avesse attirato così tante attenzioni in discoteca.Riprendendosi da questi pensieri le si allontanò ed agganciò la cinta, come sollevata da un peso riprese a respirare, ma non aveva il coraggio di guardarlo ancora e mentre continuava a borbottare qualcosa sulla sua macchina fissava le luci della strada che le strisciavano veloci di lato mentre la macchina si muoveva tra il traffico del venerdì notte.�&egrave questa vero?�le chiese fermandosi davanti una villetta�Sì��biascicò ridestandosi da un sonno ad occhi aperti.L�aiutò a scendere, sembrava più pesante, si poggiava molto di ...