1. Hayashi


    Data: 14/01/2021, Categorie: Etero Autore: Akai

    ... più su di lui mentre le gambe le si muovevano con poca coordinazione. Passarono il cancello, arrivarono all�uscio dopo il breve vialetto. Aprì e si diresse alla luce lampeggiante dell�antifurto ed inserì tutte le cifre scandendole per quanto la bocca impastata dall�alcool le permetteva, senza curasi affatto che lui fosse ancora lì, probabilmente non si era neanche accora di averle dette a voce alta.�Grazie��gli disse mentre era ancora con la faccia rivolta verso il muro al quale si stava poggiando�Ce la fai ad andare a letto?�lasciando la parete e ruotando su sé stessa�S��e l�afferrò appena in tempo prima che cadesse definitivamente a terra. Le cedettero le ginocchia e l�accompagno a terra per far terminare il riso isterico che le usciva senza riuscire a controllarlo.Aspettò con calma che si riprendesse un poco, era una figura davvero triste. Una donna così bella ridotta in quello stato, gli dispiaceva immensamente per lei, la ricordava fiera e simpatica per quelle poche volte che l�aveva incontrata, ora invece sembrava di non riconoscerla più.Si calmò rimanendo in silenzio inginocchiata a terra. Avrebbe ...
    ... potuto dormire a terra se l�avesse lasciata lì. Piegandosi su di lei e facendole passare un braccio dietro il collo la alzò quasi di peso per rimetterla in piedi, le cinse la vita ed iniziò a camminare piano, rispettando i suoi tempi.�La camera &egrave di sopra?��Sì��gli disse con voce nasale, si girò a guardarla. Stava piangendo, sommessamente e senza farsi sentire, ma le lacrime scendevano copiose sulle guance portandosi dietro il trucco pesante.Lentamente arrivarono davanti al letto e con cura la fece sedere, quando la lasciò cadde su un fianco con la testa sul cuscino, le alzò le gambe che erano diventate più malleabili e la fece stendere. Sembrava una bambina indifesa all�ora della nanna completamente vinta dal sonno, teneva gli occhi aperti solo per brevi istanti. Le tolse le scarpe e gliele poggiò ai piedi del letto e poi se ne andò spegnendosi la luce alle spalle�Scusa��Gli parve di sentire mentre scendeva le scale. Chissà se lo avesse detto a lui o a chiunque l�abbia fatta arrivare a quel punto, o forse non lo aveva neanche detto e gli era solo parso di sentire quella parola. Riattivò l�allarme ed uscì. 
«123»