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Anime dannate 11 Sodomia
Data: 18/01/2021, Categorie: Etero Autore: fantasypervoi
... biglietto;-Stasera ti voglio io! E sottolineo la frase.Lei prende fiato, si asciuga le lacrime prima di parlare;- No, non ce la faccio.Ascolta una risposta;- Devi avere pazienza, è un periodo intenso.Approfitto di quel momento, giro veloce oltre il tavolo e le metto una mano sotto la gonna scura, lei stringe gli occhi e si morde un labbro, continua ad ascoltare;- No...Non posso davvero.Appoggio il palmo sul monte di venere, la sento già umida, lei cerca di fermarmi stringendo forte le cosce, io entro con il medio in lei facendola sobbalzare;- No... se esco prima ...perdo il lavoro...Chiude gli occhi;- Domani...cerco di liberarmi...A quelle parole entro deciso, la voglio fare smettere di parlare o crearle un forte imbarazzo, se vuole continuare..Lei allontana il più possibile il cellulare;- Oh Dio...Cerca di tornare normale, riavvicina il cellulare e prima che io possa fare qualcosa d'altro;- Adesso ti saluto, Ciao.E chiude subito;- Sei un bastardo, non potevi aspettare?- Non sarei un bastardo, il tuo bastardo, quello che cerchi e vuoi.Stringe forte le cosce appoggiando le mani sul tavolo per non perdere l'equilibrio.Vorrebbe parlare ma, si sta godendo quella intrusione nel corpo.Esco deciso da lei;- Il resto stasera! T'aspetto alle otto e trenta fuori dall'ufficio.Vedo lo sguardo deluso per quello che potrebbe essere stato fatto in quei pochi minuti ;- Dove mi porti?- Tranquilla, alla fine della serata potrai vantarti di avere fatto nuove esperienze di vita.Mi guarda ...
... perplessa ma non ribatte.- Mi raccomando la puntualità!Esce e mi butto sul lavoro, ultimamente, l'ho trascuratoLa giornata passa veloce.Vado a casa e mi preparo, ho sempre tante scuse per uscire e nessuno le ha mai contestate.All'ora stabilita la vedo arrivare.Ha dii nuovo il tubino nero addosso, un paio di scarpette rosse con un leggero tacco e una calza scura, immagino sia di nuovo senza niente sotto e magari con quelle autoreggenti che mi piacciono tanto.Una carezza veloce e partiamo.Dieci minuti dopo varco la soglia della camera numero 23 dell'albergo � Tal dei tali�Appena chiudo la medesima, ci stampiamo un bacio mozza fiato di quelli da perenni amanti, le mani scendono ad accarezzarle le natiche, mentre il sesso eccitato si fa sentire sul suo vestito.Cerco di metterla a suo agio, ho scelto una bella stanza, ben ammobiliata e con un bel bagno;Le mani solcano il suo fragile corpo, passano suadenti sui seni e si soffermano ad accarezzare le labbra carnose, lei, prende un dito in bocca, ci gioca, lo lecca, mi guarda e improvvisamente lo morde cauta.Un piccolo sospiro mentre mi stringo a lei.Le faccio fare qualche passo indietro e invece di spingerla sul letto, la faccio appoggiare a una credenza alta circa mezzo metro o poco più.Patrizia, continua a succhiare il dito dandomi sensazioni e ricordi subliminali molto piacevoli, con una mano, è scesa sulla patta dei miei calzoni e ne sta assaporando la consistenza, ormai lo conosce bene, sa cosa proverà più avanti, leva il ...