1. Gli effetti della crisi


    Data: 20/01/2021, Categorie: Etero Autore: BlackCat

    ... la prestazione…” inizia a spogliarsi… mamma che fisico! Mi sto eccitando…“No, non si spogli!” “Non vedo perché non dovrei, visto che tra un attimo saremo nudi entrambi sul mio letto!”“Non ho ancora accettato” “Dettagli”Camicia in una mano, con l’altra prende la mia e mi strattona un po’, spingendomi poi in camera.“2000 euro. Spogliati”Finisce di spogliarsi e poi si siede sul letto appoggiando la schiena alla testata. È eccitato. Abbronzato pure lì. Mi aspetta.Mi spoglio lentamente. La mente sta correndo alla follia di quello che sto per fare… 2000 euro… mi risolverebbero un sacco di problemi! Ma… sto per vendere il mio corpo…“Sbrigati! Ho detto per tutta la notte, ma il mio cazzo ha voglia di essere succhiato adesso!”Spero di non essermi imbarcata in una cazzata!Nuda. Mi mostro. Mi avvicino.“Sei bella… lo sapevo che c’era un bel corpo sotto quella tuta… Forza, vieni qui… Fatti baciare” la voce si è fatta dolce.Mi allungo sul letto accanto a lui.“Farai tutto quello che ti chiederò” sussurra.“No, io ho dei limiti che non supero” “Vedremo” e mi bacia, profondamente, intensamente.La sua mano prende la mia e la porta al suo sesso eretto. “Succhialo!”Mi accovaccio tra le sue gambe. Davanti a me un pene, lucido, tonico, pulsante…Afferro con sicurezza questo scettro e faccio scorrere la mano su e giù un paio di volte. Avvicino la bocca. Assaggio. Dolce. È dolce. Lentamente apro la bocca e ce lo faccio scivolare dentro. È grande, caldo… bello. Duemila euro… devo dare tutta me stessa ...
    ... a questo cazzo!!!Lo sfilo. Guardo su, gli occhi del mio cliente. Perché adesso lo posso chiamare così: il mio cliente.Sta godendosi il pompino. Sospira, mi guarda. “Continua… mi piaceva…”Tiro fuori la lingua e con la mano saldamente attorno allo scettro, ce lo picchietto contro. La lingua batte proprio sul frenulo, un posto molto sensibile. Lui emette un gemito. Gli piace. Allora fermo la mano e inizio a muovere velocemente la lingua in senso orizzontale sullo stesso punto… lì dove finisce il glande, dove la pelle è attaccata da quel filino… “Oh, sì, bravissima…”Interrompo, poi, per scendere alla base dell’asta e leccare questo meraviglioso pene come se fosse il gelato più gustoso… dalla base fino alla punta, per poi imboccare il glande e farlo scorrere dentro e fuori stringendo piano le labbra. Poi torno alla base. Lecco di nuovo. Imbocco il glande. Scorro e stringo le labbra… I gemiti sono sempre più forti. Il respiro si fa affannoso.“Aspetta. Aspetta. Fermati!” Mi blocco. “Non vuoi?” “Sì, ma … così mi fai venire… non ancora…”Ricomincio a imboccare. Mi prende la testa. Mi guarda negli occhi. “Aspetta. Alzati.”Raddrizzo il busto. Sono in ginocchio tra le sue gambe. Le labbra umide di saliva mista alla sua eccitazione. Dolce… strano… ha un gusto dolce… Mi lecco le labbra. “Dimmi cosa vuoi”“Sali su di me. Voglio entrarti dentro.”Porto le ginocchia a lato del suo bacino. Sono sopra di lui. Non mi ha ancora toccata.Scendo piano, oscillando il bacino in modo da avvicinare il mio ...