1. Il gioco di micaela


    Data: 20/01/2021, Categorie: Prime Esperienze Autore: Enrico1972

    ... inculcato molti tabù sessuali, fra i quali quello che fare sesso prima del matrimonio è un peccato. Perciò non mi sognavo neppure di organizzare qualcosa di più concreto con Micaela, anche perchè i nostri genitori si conoscevano e avevo paura di essere considerato un pervertito. Micaela invece era un più intraprendente, quel giorno stesso, quello del giochino sull'autobus, al ritorno mi chiese di venire a studiare a casa mia. Io, da autentico coglione quale ero, le dissi di no....avevo paura a portarla a casa, avevo paura delle prediche di mia madre, .....o mi vergognavo...oppure non so che fisime avessi. Allora mi propose di andare al cinema con lei il sabato successivo....e anche qui le dissi che non mi piaceva andare al cinema.....ripensandoci adesso, mi rendo conto che lei ci stava provando di brutto ed io ero cosi idiota da non accorgemene. Del resto l'esperienza si fa maturando e col passare degli anni. Ma allora ero veramente in uno stato di imbranataggine totale.
    
    Qualche giorno dopo l'episodio del "giochino", sul solito autobus io ero dietro di lei e, a causa della ressa, mi capito di appoggiarmi involontariamente al suo culo con il mio pacco. Dopo una leggerissima e impercettibile toccata, il mio cazzo cominciò a indurirsi, in quel momento maledissi l'idea di aver indossato dei pantaloni di stoffa sottile che non tenevano in posizione l'uccello e l'indossare i boxer di certo non aiutava. Ce l'avevo durissimo e ora chiaramente lo sentiva anche lei. Io non volevo, ...
    ... mi vergognavo, però ad un certo punto mi resi conto che le piaceva, cambiò posizione in modo da sentirlo in mezzo alle natiche. Indossava dei pantaloni neri elasticizzati, una sorta di leggings, e sentivo che con le chiappe tentava di massaggiarmi la cappella durissima. In una curva mi lasciai andare e spinsi più che potei il cazzo in quella invitante fessura fra le chiappe....lei si inarcò un po'...era molto magra e sono convinto di aver spinto contro la sua passera da dietro. Eravamo pressati come sardine, nessuno si accorgeva del gioco che stavamo facendo. Incominciati a spingere in modo ritmato, dandole delle piccole pacche ripetitive, simulando una scopata....anche lei spingeva....ad un certo punto lei insinuò una mano ad accarezzarmi le palle. I miei pantaloni sottili lasciavano sentire molto bene il tocco delle sue mani. Feci in modo di farle sentire la cappella dura e gonfia, volevo la tastasse con le sue piccole mani....ci riuscii ma successe una cosa inaspettata.... Ero troppo eccitato, sentire la sua mano sulla mia cappella mi fece perdere il controllo....troppo rapidamente venni e iniziai a sborrare appoggiando la mia faccia sulla sua schiena per nascondere il respiro affanoso e le smorfie del volto e continuando a strusciare il cazzo sulla mano e sul culo. Lei se ne accorse e mi assecondò.....
    
    Scendendo dall'autobus, per nascondere la chiazza di sborra sul davanti dei pantaloni, tenni lo zaino in mano. Mi andai a sedere in classe e quel giorno mi mossi il meno ...