-
Un caldo pomeriggio di inizio autunno
Data: 24/01/2021, Categorie: Prime Esperienze Autore: actiondick
... propendo subito per la seconda ipotesi, quali accordi e quali compromessi hanno dovuto mettere insieme per raggiungere questa armonia, forse sono solo io il porco che ha approfittato del loro bisogno di continuare a vivere anche sessualmente il loro amore, mi e chiaro che Rita è una donna con le sue voglie intatte, con una sessualità prorompente e vorace, mentre per tutto il tempo non ho mai visto una sua erezione, il suo pisello floscio, ma di una dimensione importante fa pensare che in passato sia stato capace di soddisfare a pieno il loro rapporto, e forse pro prio per questo ha saputo concederle di non rinunciare a vivere la sua voglia di cazzo seppure in modo cosi complesso ed articolato, si sono io il solo porco in questa situazione, ma loro avevano bisogno di un porco come me per far girare l'ingranaggio che li porta ad essere ancora felici insieme. Sono indeciso se prendere le mie cose e lasciarli lì, da soli nel loro abbraccio, non per maleducazione o per menefreghismo, il mio è semplicemente il pudore di non voler interrompere il loro dolce momento. Mentre faccio questi pensieri si voltano entrambi verso di me, contemporaneamente, come se si siano accordati su qualcosa, sono sorridenti e a quel punto capisco che andarmene non è la cosa giusta, mi alzo e mi dirigo verso di loro, entro in acqua fino alle ginocchia per prendere la mano tesa di lui, si presenta “Piero” grazie mi dice mentre io senza sapere cosa dire mi lascio attirare in un abbraccio a tre, e ...
... solo un attimo ma sono quasi commosso, per fortuna Rita interrompe il mio imbarazzo sussurrandomi all'orecchio, ma con voce abbastanza alta da farsi sentire da Piero: “non penserai di cavartela cosi? Non ho ancora sentito il tuo bel cazzo duro tra le cosce, e la serata non è completa senza una scopata completa” “se è per quello sono due volte in debito, non hai ancora sentito neanche la mia lingua ed io non vedo l'ora di sentire il sapore della tua fica bagnata” rispondo, ridiamo tutti e tre e Rita con una spinta divertita butta in acqua i suoi due uomini e corre a distendersi sull'asciugamano. Faccio due bracciate a nuoto prima di tornare anch'io in spiaggia, mi hanno lasciato lo spazio in mezzo a loro, mi siedo e sento la mano di Rita che sfiora la mia coscia e carezzandola lentamente sale fino a cercare il cazzo con un tocco leggero, lo massaggia dolcemente col palmo della mano prima di impugnarlo, non è completamente floscio, ha ancora una certa turgidità ricordo dei momenti appena passati, gioca con le dita sull'asta quasi con indifferenza, massaggia le palle delicatamente mentre mi guarda con aria provocante, il sangue nelle mie vene riprende a correre ed in pochi istanti sono di nuovo eccitato e il vigore torna subito ad ingrossare il cazzo già di nuovo pronto a riprendere il gioco. Mi guarda con aria allegra, maliziosa e strafottente in un solo sguardo, si passa la lingua sulle labbra e mi chiede se davvero voglio sentire il sapore della sua fica bagnata, e mentre ...