1. 02- Cristina e il medico


    Data: 24/01/2021, Categorie: Etero Dominazione / BDSM Autore: claudiaeffe

    ... impedire al suo capezzolo di diventare duro.L’uomo scese con la testa, le passò la lingua sulla pancia e nell’ombelico, poi le diede un bacio sulle grandi labbra.“Però non è del tutto inerte, qui sembra che sia eccitata”, commentò.“E’ interessante come esperimento”, disse il medico. “Continui!”.Il rappresentante introdusse due dita nella vulva di Cristina.Lei non riuscì a trattenersi e allargò le gambe, facilitandogli l’ingresso.Lui prese a muovere le dita, sia dentro/fuori che agitandole dentro di lei.Cristina prese a gemere, senza riuscire a trattenersi. Nella sua vita coniugale non amava lasciarsi andare a certe esternazioni, ma in quel momento non riusciva a impedirlo.“Vuole scoparsela?”, chiese il medico.“Posso? Non è sbagliato?”.“No, l’autorizzo io. La ragazza è in cura da me, io sono responsabile”.Il ragazzo esitò ancora un attimo, poi si calò i pantaloni e i boxer.Con le mani guidò Cristina fino a farla inginocchiare in modo che avesse il busto appoggiato alla seduta del divano e le ginocchia a terra; poi si accovacciò dietro di lei e la penetrò da dietro.Cristina si sentì riempire dal membro di questo sconosciuto e trasalì.Lui le afferrò le tette con le mani e le strinse, mentre da dietro continuava a entrare e uscire.Cristina avrebbe voluto fermarlo, dargli uno schiaffo ed andare via, ma non riuscì a reagire.Pensò al medico che la guardava e ai vecchietti in sala d’attesa che forse stavano sentendo qualche verso, ma questo la eccitò ancora di più.Sentì l’orgasmo ...
    ... arrivare da dentro e non riuscì a trattenerlo, piantando le unghie nel tessuto con cui il divano era ricoperto.L’uomo andò avanti ancora qualche secondo, piantandole le unghie nelle tette, poi anche lui venne dentro di lei.Rimase dentro ancora qualche istante, il tempo di riprendersi, poi lo tirò fuori e si rivestì.“Non pensavo sarebbe potuta mai succedermi una cosa del genere. Queste cose capitano di solito nei film porno”, disse ansimando.Il dottore e lui risero assieme della battuta, poi il medico lo congedò, fissando un appuntamento per un altro giorno.Sii rivolse a Cristina, ancora inginocchiata a terra.“Ora puoi rivestirti, Cristina, e non sarai più condizionata da me, almeno fino a quando non sentirai ancora la parola. Aspirina”.Cristina si alzò e recuperò i suoi vestiti.“Lei dovrebbe vergognarsi - disse al medico mentre si rivestiva - Lei sta abusando della sua posizione, La radieranno dall’ordine, non finisce qui!”.“No, non finisce qui, ma non come pensa lei. A meno che non voglia raccontare ad un magistrato anche cosa è successo la scorsa sera al night. Non credo che le convenga: ha una famiglia e un lavoro, non sarebbe facile rinunciarvi da un momento all’altro. Ho dubbi che suo marito vorrebbe a casa una spogliarellista che ama accoppiarsi su un palco, e neppure il preside della sua scuola credo giudicherebbe edificante questo suo hobby”.Cristina guardò verso terra.“Sabato prossimo, quindi - proseguì il medico - Ci troveremo alle undici del mattino nel posteggio ...