1. La sirena ama il gelato


    Data: 25/01/2021, Categorie: Prime Esperienze Autore: Lucifero

    ... restaurare quella spada. Il tempo dunque era arrivato. Impiegai pochi secondi per farlo tornare a risplendere, duro e imponente come un blocco di marmo. "Bravo il mio tesorino. Ed ora..." Mi afferò per poi sbattermi su una panchina. Mi tolse pantaloni e mutande con un solo gesto e iniziò a lubrificare il mio ano con la lingua mentre mi massaggiava i testicoli. Anche il mio membro divenne duro, cercando inutilmente un confronto col suo gigantesco rivale. Sentii la lunga lingua di Galaphis risalire lungo il mio retto, raggiungendo profondità a me sconosciute e generando in me una strana sensazione. Forse era il mio subconscio che cercava di farmi scappare da morte certa. Dopo che ebbe lubrificanto mi girò la testa verso di lei. "Assaggia il tuo culo!" Un conato di vomito pervase il mio corpo. "Ma che schifo!" urlai girandomi. "Non ci penso proprio! Neanche per tutto l'oro di Castel Granito!" "Che ragazzino impertinente!" disse ficcandomi la lingua in bocca. Non saprei descrivere ciò che provai. Ho come rimosso il ricordo dal cervello... "Bravo... e ora..." disse puntando la trivella sul mio ano. Fu come essere spaccato in due. Sentii i miei sfinteri cercare di opporsi all'invasore salvo perdere miseramente. "È strettissimo..." disse Galaphis. "Ma ne è rimasto ancora metà!" Da parte mia sembrava anche troppo. Facevo dei grandi respiri tentando di non ...
    ... gridare dal dolore. "Fai un bel respiro... adesso andiamo fino in fondo!" disse infilando lentamente il resto del pilastro. Stavo morendo. Sulla mia lapide avrebbero scritto 'Morto impalato da una sirena. Che sirena ragazzi! E che palo!' Iniziò a muoversi aumentando sempre di più il ritmo. Da quel momento in poi non ricordo. Probabilmente sono svenuto. Mi risvegliai nello spogliatoio, l'intestino pieno di sperma e la pancia gonfia. Sembravo incinta. "Dormito bene, tesorino? Sei svenuto all'improvviso. Era così bello che non me ne sono neanche accorta!" "Come hai fatto a non accorgerti?!" "Sorry! Ero troppo impegnata a metterti incinta! Come chiameremo il nostro bambino?" disse accarezzandomi la pancia gonfia. "Potremo chiamarlo... Ehi! Guarda che sono io quello che ti metterà incinta! Il contrario non avverrà mai, chiaro?" "Ehhh? Non è giusto! Io ti do il mio seme e tu lo sprechi in questo modo? Tua sorella lo apprezza! Dovrei darlo a lei!" "No per carità! Non voglio una sua copia in giro per casa!" "Però una mia copia la vorresti, vero?" "Si. Una, due, centomila copie! Sarebbero tutte bellissime come la madre!" "Oh Leo..." disse baciandomi. "Se mai ti metterò incinta Leo... come chiameremo il bambino?" "Non lo so... un nome carino... Anna, forse? Tu cosa hai pensato?" "Felix! Mi è sempre piaciuto!" "Felix... Felicità... mi piace!" dissi baciandola. 
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