1. Michelina


    Data: 25/01/2021, Categorie: Etero Autore: dariobike

    ... certo che avrei potuto fare e farmi fare qualsiasi cosa. Probabilmente, pensai, era abituata ad un marito che la usava senza rispetto e senza sentimento. Si mise subito a pecorina e, sculettando in maniera provocante, mi invitava a fotterla. Non volevo scoparmela subito, volevo farle provare un po’ di desiderio, cosa che probabilmente con il marito non provava, abituata ad essere trattata come oggetto sessuale e non come donna. Cominciai a baciarla sulla schiena, facendo scivolare l’uccello in mezzo alle chiappe. Con una mano le tenevo le tette, con l’altra passavo dolcemente su clitoride e grandi labbra. Era bagnata in modo imbarazzante e spingeva il culo sempre di più contro il mio uccello. Continuammo così per un po’, che lei che godeva come un ossesso finchè venne con un urlo “Sìììì, cosìì, godo, goooooodo, sto godendo!!!”. Si girò di colpo, avvinghiandosi a me con le gambe. Avidamente cercava la mia bocca e mi infilò la lingua in gola. “Mettimelo dentro, ti prego, voglio sentirti dentro!” Le infilai il cazzo con prepotenza nella passera bagnata, accompagnato dai suoi gemiti “Sììì, scopami, fammelo sentire. La mia figa è tua!!” La tenevo per le chiappe mentre le infliggevo colpi di mazza. Inarcò la schiena e presi a succhiarle i capezzoli. “Forza, che bel cazzo che hai..lo sento dentro..toccami la figa..sììììì” La misi a pecorina e tenendola per i fianchi spingevo il cazzo sempre più a fondo. Con una mano le stimolavo il clito sussurrandole. “Sei la mia troia, dimmelo!!” ...
    ... “Sììì, sono tua, sono la tua troia, fammi godere ancora!!” Più le infliggevo colpi di cazzo, più lei urlava “Sììì, chiavami, chiavami, voglio sentirlo, sono la tua puttana!!”. Ad un certo punto mi fermai, non volevo venire subito, ma lei iniziò un lento movimento con il bacino, facendomi andare in estasi “Dio se sei brava a manovrare la figa! L’uccello ti piace proprio!” “Sì, mi piace il tuo di uccello, non smettere” “Tesoro, sto venendo!”. Si girò di colpo e si inginocchiò di fronte a me, afferrandomi il cazzo a due mani e infilandoselo in bocca. “Uhmmmm, voglio che mi vieni in bocca, voglio sentire lo sperma colare sulle tette..” disse appoggiandosi la mazza in mezzo ai seni. Delicatamente, la spinsi verso terra mettendomi sopra. Lei allargò le gambe e non feci certo fatica a farmi strada dentro la passera bagnata. Sentivo le pareti della figa gonfia avvolgersi sul mio cazzo; lei contraeva il bacino per farmi provare ancora più piacere. Ero disteso su di lei, mi prese il viso e mi baciò avidamente. Sentivo la sua lingua cercare con avidità le mia mentre continuavo a scoparla con passione “Aaah, sììì, ti voglio, non ti fermare, spingi, continua a scoparmi!” Ero pronto a scoppiare. Feci appena in tempo ad uscire dalla figa che uno spruzzo di sborra le andò sulle tette. A cavalcioni su di lei, mi afferrò l’uccello e portandoselo alla bocca me lo ripulì di lingua. “Voglio sentire il tuo sapore. Nessuna mi scopa più come hai fatto tu. Voglio essere la tua puttana per sempre!”. ...