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E così sia mia
Data: 26/01/2021, Categorie: pulp, Autore: Maddalena
Introduzione : Viaggiavo verso Roma, stavo tornando al mio piccolo Mondo sicuro, tra i miei allievi al seminario, tenuto lontano dai richiami peccaminosi ai quali soltanto una volta, ma fatale,non seppi resistere. Su quel treno faticavo mentre lottavo strenuamente per tenere a bada i morsi della coscienza e al contempo allontanare, il timore del giudizio di Dio del quale non avrei mai meritato il perdono, poiché non mi sarei mai sinceramente pentito di ciò che avevo fatto. Emilia-Romagna, Agosto 1941 "Che ci faccio qui,proprio non lo so"- Ecco cosa sussurrava tra sé e sé Padre Alessandro,mordendosi la lingua per il nervosismo; faceva così ogni volta che doveva darsi un contegno per salutare un paesano o il Sindaco che era più che loquace ogni volta che lo incontrava. Si trovava lì, tra quei campagnoli un po' rozzi ma assai gioviali, perché doveva un favore ad un suo padre superiore che, originario dei dintorni, aveva saputo grazie ad una missiva della sorella, della malattia dell'anziano prete della parrocchia di paese. Alessandro sapeva che quello era l'ultimo piccolo sacrificio da fare, prima di iniziare la sua scalata nel clero romano, aveva 36 anni ormai: era giunto il tempo di dare seguito alle sue ambizioni. Egli però non aveva immaginato che là, tra quelle campagne paludose e assolate, la sua natura virile sarebbe venuta fuori prepotentemente, portandolo ben lontano dalla strada di rettitudine che aveva deciso di intraprendere quando era un giovanissimo uomo. Era ...
... domenica, aveva appena finito di officiare la Messa,quando la vide per la prima volta, nella piazza di fronte al sagrato, la vide mentre rincorreva un bambino che rideva a crepapelle insieme a lei. Ebbe una folgorazione atroce. I capelli neri di lei, la sua pelle ambrata e il principio delle sue cosce tornite, lasciate scoperte dai lembi del vestito che si sollevavano ad ogni passo. Maria. Ella era la giovane figlia diciottenne di un allevatore che, rimasto vedevo una decina di anni fa, aveva cresciuto i suoi due figli da soli. Maria aveva due pozzi neri come occhi, la forma richiamava terre lontane, il suo sorriso timido sapeva accendere profonda tenerezza mentre la pienezza della sua bocca suscitava intime fantasie. Era possibile intuire le forme di lei, seguendo con attenzione la sua figura. Ella aveva seni generosi , una vita elegante e due fianchi assai materni, ampi e accoglienti. I modi della giovane erano schietti ma molto pudichi ed Alessandro sapeva di incuterle un certo timore referenziale, poiché ogni volta che lo vedeva abbassava lo sguardo. Ogni notte da quando l'aveva conosciuta, contrariamente a quello che un uomo timorato di Dio e soprattutto un prete avrebbe dovuto fare, incominciò a manomettersi. Si masturbava furiosamente, mentre immaginava di toccarla e di sentire la voce di lei perdersi tra i sospiri. Egli combatté a lungo contro la perdizione, ma ormai era condannato: doveva averla. Le avrebbe detto che l'amava, che avrebbe rinunciato a tutto per lei se solo ...